Microsoft continua a spingere sull’evoluzione di Windows 11 e lo fa intrecciando tre direttrici chiave che stanno già facendo discutere: l’arrivo in anteprima di Windows 11 26H2 con un’integrazione sempre più profonda di Copilot, il crescente disinteresse degli utenti verso l’intelligenza artificiale nel mondo PC e il rafforzamento delle difese di sistema grazie alle nuove funzioni di Microsoft Defender. Tre novità diverse tra loro, ma legate da un filo comune che racconta molto bene il momento che sta vivendo l’ecosistema Windows.
Con l’apertura dei test di Windows 11 26H2 nel canale Dev del programma Insider, Microsoft ha mostrato per la prima volta quello che sarà l’aggiornamento più importante previsto per il 2026. La build iniziale, identificata dal numero 26300.7674, segue la strategia dell’enablement package, permettendo di attivare nuove funzioni senza una reinstallazione completa del sistema. La protagonista assoluta è Copilot, che smette di essere un semplice strumento accessorio e inizia a fondersi con il cuore del sistema operativo. In questa fase di test l’assistente compare direttamente in Esplora file, sotto forma di pannello laterale contestuale, con l’obiettivo di affiancare l’utente durante la gestione di documenti e cartelle. L’idea di Microsoft è chiara: trasformare Copilot in una presenza costante, capace di offrire riepiloghi, suggerimenti e ricerche mirate sui contenuti locali. Un approccio che dovrebbe estendersi anche alla Ricerca di Windows nella barra delle applicazioni, rendendola più reattiva e orientata alle richieste complesse. Non mancano poi indizi su una riprogettazione della finestra Esegui, segnale che l’azienda sta mettendo mano anche a componenti storici del sistema, pur senza svelare ancora tutti i dettagli.
Questa spinta decisa sull’intelligenza artificiale, però, si scontra con una realtà meno entusiasmante dal punto di vista dell’adozione. I dati più recenti mostrano come Copilot Chat venga utilizzato solo da una piccola percentuale degli utenti, nonostante le dichiarazioni ottimistiche di Microsoft. Su centinaia di milioni di potenziali utilizzatori di Microsoft 365, la quota di chi usa realmente Copilot resta limitata e, in alcuni casi, in calo rispetto all’anno precedente. Una dinamica che ricorda da vicino quanto accaduto in passato con Cortana e che sembra riflettere una stanchezza generale verso il bombardamento di funzioni basate sull’IA. Non a caso, anche alcuni produttori di PC stanno ridimensionando il messaggio legato agli AI PC, preferendo concentrarsi su aspetti più concreti come prestazioni, autonomia e affidabilità. Il messaggio che arriva dal mercato consumer è chiaro: l’intelligenza artificiale, da sola, non basta a convincere all’acquisto.
In parallelo, Microsoft continua però a rafforzare uno degli ambiti più apprezzati dagli utenti, quello della sicurezza. Con gli ultimi aggiornamenti di Windows 11, Microsoft Defender introduce controlli più flessibili per Smart App Control, ora attivabile e disattivabile anche senza installazioni pulite. Questa funzione consente di bloccare app e file potenzialmente pericolosi sfruttando l’apprendimento automatico e i dati cloud, mantenendo un impatto ridotto sulle prestazioni. A questo si affianca il potenziamento della protezione antiphishing, integrata nelle funzioni di Smartscreen, che aiuta a difendere le credenziali segnalando siti e applicazioni sospette. Un approccio proattivo che punta a prevenire i problemi prima ancora che possano manifestarsi, senza appesantire il sistema come spesso accade con soluzioni di sicurezza tradizionali.