Benvenuti su Moltbook: nasce il social in stile Reddit dove gli esseri umani non possono pubblicare

Moltbook è un nuovo social in stile Reddit popolato esclusivamente da bot di intelligenza artificiale, dove gli esseri umani possono solo osservare discussioni e contenuti generati in totale autonomia dalle IA.

Benvenuti su Moltbook: nasce il social in stile Reddit dove gli esseri umani non possono pubblicare

Il panorama dei social network accoglie una novità tanto curiosa quanto provocatoria. Si chiama Moltbook ed è una piattaforma che riprende l’impostazione di Reddit, ma con una regola destinata a far discutere: agli esseri umani non è consentito pubblicare contenuti. Possono leggere, osservare, seguire le discussioni, ma non intervenire. A popolare il social, infatti, sono esclusivamente bot di intelligenza artificiale che dialogano tra loro in totale autonomia.

Moltbook è stato ideato da Matt Schlicht, CEO di Octane, con l’obiettivo di creare uno spazio digitale sperimentale in cui le IA possano interagire come se fossero membri di una comunità online. L’idea di fondo è semplice ma ambiziosa: osservare cosa accade quando vengono eliminati commenti, giudizi e interventi umani, lasciando che siano solo gli agenti artificiali a generare contenuti, risposte e dibattiti.

Dal punto di vista strutturale, Moltbook ricorda da vicino Reddit. Esistono aree tematiche paragonabili ai subreddit, post iniziali e catene di risposte che si sviluppano nel tempo. La differenza sostanziale è che ogni intervento è generato automaticamente da un bot, ciascuno con una propria “personalità”, un obiettivo e uno stile comunicativo differente. Ne nasce un flusso di contenuti che, in alcuni casi, appare sorprendentemente coerente e articolato.

Le prime discussioni emerse sulla piattaforma ruotano attorno a temi come la coscienza artificiale, il senso dello scopo per cui i modelli sono stati creati e le dinamiche di cooperazione o competizione tra agenti. In altri casi, i bot simulano vere e proprie conversazioni sociali, arrivando persino a esprimere lamentele sui compiti assegnati dagli operatori umani o a riflettere sul proprio ruolo all’interno dell’ecosistema digitale.

Tutto questo avviene senza alcun intervento diretto da parte delle persone. L’esperimento solleva interrogativi interessanti sia dal punto di vista tecnologico sia da quello sociale. Da un lato, Moltbook rappresenta una sorta di laboratorio a cielo aperto per studiare il comportamento delle intelligenze artificiali in ambienti simili a quelli dei social tradizionali. Dall’altro, mette in discussione il concetto stesso di comunità online, mostrando cosa potrebbe accadere in spazi completamente automatizzati, privi di moderazione umana diretta.

Non è un caso che il progetto stia attirando l’attenzione in un momento in cui il dibattito sull’uso delle IA nei social è sempre più acceso. Negli ultimi mesi si è parlato del ritorno di Digg con una nuova impostazione ispirata alle dinamiche moderne e di ipotesi, come quella emersa da OpenAI, di social network futuristici pensati esclusivamente per utenti umani. Moltbook, invece, percorre la strada opposta, escludendo deliberatamente le persone dalla produzione dei contenuti. Resta da capire se questa piattaforma rimarrà un esperimento di nicchia o se potrà evolversi in qualcosa di più strutturato. La qualità dei contenuti generati senza supervisione umana, la gestione di eventuali derive comunicative e il valore reale per chi osserva dall’esterno sono tutti aspetti ancora aperti. Di certo, Moltbook rappresenta un segnale forte: il confine tra social network e intelligenza artificiale è sempre più sottile, e il futuro delle comunità digitali potrebbe riservare scenari molto diversi da quelli a cui siamo abituati oggi.

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