Tra bug inattesi, nuove funzioni basate sull’intelligenza artificiale e smartphone sempre più definiti, Google, Apple e Samsung tornano a muovere il panorama tech con novità che toccano servizi quotidiani, studio, privacy e hardware. Dalle difficoltà temporanee di Gmail alle ambizioni educative di Gemini, passando per i piani di Apple sull’AI e le strategie Samsung tra fascia media e top di gamma, il quadro che emerge è quello di un ecosistema in continua evoluzione, dove anche piccoli cambiamenti possono avere un impatto concreto sull’esperienza degli utenti.
Mondo Google
Gmail in tilt: le categorie saltano e le email promozionali invadono la Posta in arrivo
Un problema tecnico lato server sta creando disagi a molti utenti Gmail, con un malfunzionamento del sistema di categorizzazione che fa finire email di promozioni e aggiornamenti direttamente nella Posta in arrivo principale, mandando in confusione la gestione quotidiana dei messaggi. Le segnalazioni, emerse nelle ultime ore su forum, Reddit e piattaforme di monitoraggio come Downdetector, indicano un comportamento anomalo trasversale, che interessa Android, iOS e versione web. Il bug colpisce uno dei meccanismi più apprezzati di Gmail, ovvero la suddivisione automatica delle email in schede, e per chi riceve numerose newsletter o comunicazioni commerciali l’effetto è immediato: notifiche continue e inbox sovraccarica. Google ha confermato l’anomalia, ammettendo anche la presenza di falsi avvisi di spam legati allo stesso problema, e ha fatto sapere di essere già al lavoro su una correzione, che dovrebbe ripristinare a breve il normale funzionamento dei filtri.
Gemini entra nello studio: simulazioni SAT gratis e risultati subito
Google trasforma Gemini in un vero alleato per lo studio, introducendo la possibilità di svolgere simulazioni complete del SAT in modo gratuito e con valutazione immediata. Il chatbot è ora in grado di generare test strutturati come quelli ufficiali, con domande proposte una alla volta, risposte selezionabili e un sistema che mostra l’andamento del punteggio durante la prova. Al termine, Gemini non si limita a fornire il risultato finale, ma offre un’analisi dettagliata delle prestazioni, mettendo in evidenza punti di forza, aree di miglioramento e suggerimenti mirati su come organizzare lo studio. Ogni domanda include anche la funzione “Spiega la risposta”, pensata per aiutare gli studenti a comprendere il ragionamento corretto e gli eventuali errori. Per rafforzare l’affidabilità del sistema, Google ha collaborato con The Princeton Review, così da rispettare struttura e livello di difficoltà del SAT reale. Una novità che potrebbe ridurre costi e barriere nell’accesso alla preparazione universitaria e che anticipa un possibile futuro in cui Gemini supporterà anche altri test standardizzati.
Google Maps cambia le regole: pulizia totale delle segnalazioni con un solo tocco
Google Maps si prepara a introdurre una funzione molto attesa da chi contribuisce attivamente alla piattaforma, ovvero la possibilità di eliminare in un’unica operazione tutte le segnalazioni inviate in passato. Dall’analisi del codice della versione Android 26.04.01 emerge infatti che Google sta lavorando a un’opzione dedicata alla gestione diretta della cronologia dei contributi, colmando una lacuna storica dell’app. Finora, chi inseriva per errore un avviso su traffico, rallentamenti o controlli stradali non aveva alcun modo per rimuoverlo manualmente, dovendo affidarsi alla conferma o smentita degli altri utenti. La nuova funzione, che dovrebbe trovare spazio nelle impostazioni legate a posizione e privacy, non consentirà però di cancellare una singola segnalazione, ma agirà come un vero e proprio reset completo, eliminando tutti i contributi associati all’account. Una soluzione drastica, ma utile per chi vuole ripartire da zero e mantenere maggiore controllo sui propri dati. Parallelamente, Google starebbe anche mettendo mano all’interfaccia della sezione Contribuisci, con l’obiettivo di rendere più chiara la visualizzazione delle informazioni legate al profilo di guida. Come spesso accade per le novità individuate nel codice, non ci sono ancora certezze sui tempi di rilascio, ma i segnali indicano che lo sviluppo è ormai in fase avanzata.
Mondo Apple
Apple al lavoro su un AI Pin grande come un AirTag: doppia fotocamera e Siri al centro
Apple starebbe sviluppando un nuovo dispositivo indossabile basato sull’intelligenza artificiale, un AI pin dalle dimensioni simili a quelle di un AirTag e pensato per offrire un assistente sempre disponibile. Il dispositivo avrebbe una forma circolare e piatta, con una scocca in alluminio e vetro leggermente più spessa rispetto al tracker Apple, e integrerebbe due fotocamere frontali, una standard e una grandangolare, affiancate da tre microfoni per l’ascolto ambientale. Non mancherebbero uno speaker integrato per l’audio, un pulsante fisico laterale e la ricarica wireless in stile Apple Watch. Il cuore dell’esperienza sarebbe il nuovo Siri in versione chatbot, atteso con iOS 27, che renderebbe l’AI pin un dispositivo potenzialmente autonomo, capace di funzionare anche senza l’uso costante di iPhone. Al momento non è chiaro se Apple lo venderà come prodotto indipendente o se sarà parte di un ecosistema più ampio che potrebbe includere futuri smart glasses, ma l’hardware integrato suggerisce un funzionamento standalone. Il progetto è ancora nelle fasi iniziali e potrebbe subire cambiamenti o essere cancellato, ma se lo sviluppo dovesse proseguire, il debutto dell’AI pin Apple potrebbe avvenire non prima del 2027.
Mondo Samsung
Galaxy A57 prende forma: il medio gamma Samsung punta sulla continuità
Il Galaxy A57 si mostra in anticipo grazie alle immagini emerse dalla certificazione TENAA, che offrono uno sguardo piuttosto chiaro sul design del prossimo medio gamma Samsung. L’impostazione è quella ormai familiare della serie A, con il modulo fotografico posteriore disposto in verticale e uno stile che richiama da vicino quanto visto sui modelli precedenti, ma con finiture più curate e un look leggermente più moderno, in linea con l’evoluzione estetica attesa anche per la gamma Galaxy S26. Sul lato destro spicca la “key island”, la caratteristica sporgenza che ospita i tasti fisici e che sta diventando un tratto distintivo degli smartphone Samsung più recenti. Sul fronte delle indiscrezioni tecniche, il Galaxy A57 dovrebbe affidarsi al chipset Exynos 1680, accompagnato da configurazioni che potrebbero arrivare fino a 12 GB di RAM e 256 GB di memoria interna, mentre il comparto fotografico resterebbe ancorato a una soluzione collaudata con sensore principale da 50 MP, ultra-wide e sensore secondario di supporto. Batteria da 5.000 mAh e ricarica rapida da 45W completano un quadro che non punta alla rivoluzione, ma a un equilibrio solido, pensato per confermare il ruolo del Galaxy A57 come uno dei pilastri della fascia media Samsung.
Galaxy S26 sempre più “Pixel-like” e più generosi di base: tra protezione antifrode e 256 GB di memoria
Le ultime indiscrezioni sui Galaxy S26 delineano una generazione particolarmente interessante, capace di avvicinarsi ancora di più all’esperienza Pixel senza rinunciare all’identità Samsung. Da un lato emergono indizi concreti sull’arrivo della Protezione antifrode sviluppata da Google, una funzione avanzata basata su analisi on-device che avvisa l’utente in tempo reale in caso di chiamate o messaggi sospetti, finora rimasta un’esclusiva degli smartphone Pixel. I riferimenti individuati nel codice di Google Telefono suggeriscono che Galaxy S26, S26 Plus e S26 Ultra potrebbero essere i primi dispositivi non Google a supportarla, aprendo anche alla possibilità, tutta da confermare, di un ruolo più centrale dell’app Google Telefono sugli smartphone Samsung. Dall’altro lato arrivano conferme rassicuranti sull’hardware, in particolare per il modello base: Samsung sembra pronta a dire addio ai 128 GB di memoria interna, portando la configurazione di partenza a 256 GB, una scelta attesa da tempo e perfettamente in linea con il posizionamento premium della serie. A completare il quadro ci sarebbero nuove colorazioni condivise tra i vari modelli, con tinte classiche affiancate da opzioni più vivaci. In attesa della presentazione ufficiale prevista per febbraio, il messaggio è chiaro: i Galaxy S26 puntano a essere più completi, più intelligenti e finalmente più generosi anche nella versione base.