WhatsApp beta per Android 2.26.3.9: arriva l’abbonamento opzionale

WhatsApp beta per Android 2.26.3.9 anticipa l’arrivo di un abbonamento opzionale in Europa e nel Regno Unito che permetterà di eliminare la pubblicità dalla scheda Aggiornamenti, offrendo agli utenti un controllo totale sull’esperienza d’uso.

WhatsApp beta per Android 2.26.3.9: arriva l’abbonamento opzionale

WhatsApp continua a evolversi e con la nuova beta per Android 2.26.3.9, rilasciata il 24 gennaio 2026 tramite il Google Play Beta Program, emergono indizi molto interessanti su una futura svolta del modello di monetizzazione dell’app. L’attenzione, questa volta, non è su nuove funzioni di messaggistica o privacy, ma su un possibile abbonamento opzionale pensato per eliminare completamente la pubblicità dalla scheda Aggiornamenti, almeno per gli utenti europei e del Regno Unito.

Negli ultimi mesi WhatsApp ha iniziato a introdurre inserzioni legate agli Status e ai Canali promossi all’interno della scheda Aggiornamenti, mantenendo però una linea chiara: nessuna forma promozionale deve interferire con chat private, chiamate o gruppi. La piattaforma ha più volte ribadito che i contenuti sponsorizzati non si basano sui messaggi personali, ma su segnali generici come lingua, area geografica e interazioni con gli aggiornamenti visualizzati.

Una strategia prudente, necessaria soprattutto in vista delle normative europee sempre più stringenti in tema di tutela dei dati. Con la beta 2.26.3.9, però, WhatsApp sembra pronta a fare un passo ulteriore. Analizzando il codice dell’app, è emersa la presenza di un nuovo piano di abbonamento che consentirebbe di rimuovere completamente le inserzioni dalla scheda Aggiornamenti. Una scelta che, se confermata, darebbe agli utenti un controllo diretto sull’esperienza d’uso, permettendo di scegliere tra una versione gratuita con pubblicità e una versione a pagamento priva di qualsiasi contenuto promozionale.

L’abbonamento, secondo le informazioni attualmente disponibili, sarebbe limitato inizialmente a Europa e Regno Unito, una decisione che appare coerente con il quadro normativo locale e con quanto già avviene su altre piattaforme Meta come Facebook e Instagram. Anche in questo caso, l’opzione sarebbe del tutto facoltativa: chi non sottoscrive il piano continuerebbe a usare WhatsApp come sempre, senza alcuna limitazione nelle funzioni principali.

Dal punto di vista pratico, la gestione dell’abbonamento avverrebbe tramite il Google Play Store, con possibilità di attivazione e disattivazione in qualsiasi momento. WhatsApp specifica che eventuali modifiche potrebbero richiedere fino a 15 minuti per diventare effettive, un comportamento già noto per le sottoscrizioni in-app. Interessante anche il tema del prezzo: uno screenshot trapelato suggerisce un costo di circa 4 euro, anche se si tratta con ogni probabilità di una stima preliminare. Il prezzo finale potrebbe variare in base al Paese o all’integrazione con il Meta Accounts Center, lasciando aperta l’ipotesi di piani unificati o dedicati esclusivamente a WhatsApp. Al momento la funzione non è ancora disponibile nemmeno per i beta tester, ma il suo sviluppo conferma la direzione intrapresa da Meta: offrire alternative a pagamento per chi desidera un’esperienza più pulita, senza rinunciare alla gratuità per la maggior parte degli utenti. Resta da capire quando arriverà l’annuncio ufficiale e se l’abbonamento verrà esteso anche ad altri mercati.

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