WhatsApp continua a lavorare sul fronte della trasparenza e del controllo della privacy, due temi sempre più centrali per gli utenti. Con il nuovo aggiornamento beta per iOS 26.3.10.70, rilasciato tramite il programma TestFlight, l’app di messaggistica di Meta avvia il rollout di una funzione attesa da tempo: la possibilità di visualizzare in modo chiaro le impostazioni di privacy applicate a un singolo aggiornamento di Stato, anche dopo la sua pubblicazione.
Si tratta di una novità già vista in precedenza su Android, ora finalmente in arrivo anche su iPhone, con l’obiettivo di allineare l’esperienza tra le due piattaforme. La funzione, al momento disponibile solo per una parte dei beta tester, permette di capire immediatamente a chi è stato mostrato uno Stato, evitando dubbi, errori e cancellazioni affrettate. Nel concreto, WhatsApp introduce una sezione dedicata alle informazioni sull’audience dello Stato.
Accedendo alla schermata che mostra l’elenco dei contatti che hanno visualizzato l’aggiornamento, alcuni utenti iOS possono ora trovare una nuova voce denominata “Audience”, posizionata nella parte inferiore della schermata o all’interno del menu aggiuntivo. Da qui è possibile aprire un riepilogo completo delle impostazioni di privacy applicate a quello specifico contenuto.
La prima informazione mostrata riguarda il pubblico destinatario dello Stato. WhatsApp indica chiaramente se l’aggiornamento è visibile a tutti i contatti, a tutti tranne alcuni specifici, oppure solo a un gruppo selezionato di persone. Questo dettaglio è particolarmente utile per chi utilizza spesso Stati diversi per contatti differenti, ad esempio separando ambito personale e lavorativo, e vuole essere certo di non aver commesso errori di condivisione. Un altro elemento rilevante introdotto con questa funzione riguarda le menzioni.
Gli Stati di WhatsApp supportano infatti la possibilità di menzionare uno o più contatti, che ricevono una notifica dedicata. Con il nuovo pannello di riepilogo, l’utente può verificare in qualsiasi momento chi è stato menzionato nello Stato, ottenendo una panoramica completa delle persone coinvolte. Anche in questo caso, la funzione aiuta a valutare rapidamente se lo Stato è stato condiviso correttamente o se è il caso di rimuoverlo. Infine, la sezione Audience mostra se per quello Stato è stata abilitata la possibilità di ricondivisione da parte di altri contatti.
Di default questa opzione è disattivata, ma WhatsApp consente di abilitarla manualmente per singoli aggiornamenti. Con la nuova funzione, anche dopo la pubblicazione è possibile verificare se la ricondivisione è consentita o meno, eliminando ogni incertezza. Dal punto di vista dell’esperienza d’uso, si tratta di un miglioramento piccolo ma significativo. WhatsApp non cambia il modo in cui si impostano le regole di privacy, ma offre finalmente uno strumento per controllarle a posteriori, rispondendo a un’esigenza concreta emersa con l’uso quotidiano degli Stati. È un approccio coerente con la direzione intrapresa dall’app negli ultimi mesi, sempre più orientata a dare agli utenti maggiore consapevolezza su ciò che condividono.
La funzione è in fase di distribuzione graduale e, come spesso accade nelle versioni beta, non è ancora disponibile per tutti. WhatsApp utilizzerà questo periodo di test per valutare stabilità e feedback prima di estenderla a un pubblico più ampio e, successivamente, rilasciarla nella versione stabile dell’app. Se il rollout procederà senza intoppi, è probabile che questa novità arrivi su iOS per tutti nel corso delle prossime settimane, rendendo gli Stati un po’ più trasparenti e decisamente più sotto controllo.