Negli ultimi giorni, Google, Apple e Samsung hanno annunciato aggiornamenti e novità che puntano a migliorare l’esperienza utente e a rafforzare i propri ecosistemi. Google porta l’AI di NotebookLM direttamente su Gemini e introduce nuove personalizzazioni cromatiche per la Ricerca e un restyling del player multimediale di Android Auto. Apple, tra firmware silenziosi per le Magic Keyboard e i misteri sul design di iPhone 18 Pro, continua a perfezionare hardware e accessori senza stravolgere l’esperienza consolidata. Samsung prepara invece il lancio della serie Galaxy S26, con power bank magnetici Qi2, anteprime di design e colori esclusivi, e un calendario di annuncio e preordini ormai definito, consolidando l’ecosistema attorno ai suoi nuovi top di gamma.
Mondo Google
NotebookLM arriva sull’app Gemini: accesso diretto e interfaccia rinnovata
L’integrazione di NotebookLM arriva finalmente anche sull’app Gemini, portando la potente intelligenza artificiale di Google direttamente su smartphone. L’aggiornamento introduce una nuova voce dedicata all’interno del menù “+”, che ora è stato riorganizzato da una disposizione orizzontale di pulsanti a un elenco verticale, con NotebookLM posizionato in fondo, rendendo l’accesso più immediato e comodo per gli utenti. Sebbene l’uso di NotebookLM via app non sia una novità assoluta, la possibilità di evocarlo direttamente da Gemini semplifica notevolmente il flusso di lavoro, soprattutto per chi sfrutta lo strumento in combinazione con le altre funzioni della piattaforma. Al momento la disponibilità è limitata, testata su Android, ma è previsto un rollout più ampio che coinvolgerà anche i dispositivi iOS, offrendo così a tutti gli utenti una soluzione integrata e accessibile per organizzare, rielaborare e consultare contenuti direttamente dal proprio smartphone.
Android Auto 16.0 rinnova il player multimediale: nuovo layout più chiaro e in stile Material You
Con l’aggiornamento stabile ad Android Auto 16.0, Google avvia il rilascio di un restyling mirato del player multimediale, introducendo una nuova disposizione dei controlli che punta a migliorare leggibilità e usabilità durante la guida. Il comando play/pausa viene spostato nell’angolo in basso a sinistra, mentre i pulsanti per il cambio traccia e le altre funzioni di riproduzione si sviluppano lateralmente, dando all’interfaccia un aspetto più ordinato e coerente. Il nuovo layout è già visibile su diverse app compatibili, come Spotify e Pocket Casts, e in alcuni casi sfrutta anche il linguaggio grafico Material You, adattando colori e accenti alla copertina dell’album in riproduzione. Il cambiamento, anticipato al Google I/O 2025, non introduce nuove funzioni ma rappresenta uno degli interventi visivi più evidenti degli ultimi mesi su Android Auto, con l’obiettivo di rendere l’esperienza più moderna e uniforme senza stravolgere le abitudini degli utenti.
Gemini sbarca su ChromeOS: l’AI di Google debutta nel browser sui Chromebook
Dopo una lunga attesa, Gemini in Chrome inizia a farsi vedere anche su ChromeOS, segnando un passaggio importante nella strategia di Google sull’integrazione dell’intelligenza artificiale direttamente nel browser. I primi avvistamenti arrivano dalla versione Canary di Chrome, con Google che indica Chrome 144 come base per l’avvio di una distribuzione graduale su un numero selezionato di dispositivi. In questa prima fase, i protagonisti sembrano essere i Chromebook Plus, scelti ancora una volta come piattaforma di riferimento per le funzioni più avanzate grazie a requisiti hardware più elevati. Dal punto di vista dell’esperienza d’uso, l’integrazione ricalca quanto già visto su Windows e macOS, con una nuova scheda dedicata in alto a destra che consente di richiamare rapidamente Gemini e ottenere risposte contestuali sulle pagine aperte, riassunti intelligenti dei contenuti e confronti tra più schede, includendo anche informazioni da sessioni di navigazione precedenti. Google ha già chiarito che questa è solo la base di partenza, perché in futuro Gemini in Chrome sarà in grado di gestire azioni più complesse e concatenate direttamente dal browser, come prenotazioni e acquisti su siti compatibili, rendendo Chrome un vero hub per le interazioni assistite dall’AI. Restano sul tavolo le consuete questioni legate alla gestione dei dati, visto che l’elaborazione delle richieste passa dai server di Google, anche se l’utente mantiene la possibilità di disattivare la funzione in qualsiasi momento. Per ora l’accesso è limitato e sperimentale, ma i segnali sono chiari: anche su ChromeOS l’era di Gemini nel browser è ufficialmente iniziata.
Google colora la Ricerca con nuove opzioni di personalizzazione
Google sta testando “Color your Search”, una funzione che permette di scegliere tonalità pastello per la parte superiore della pagina dei risultati, andando oltre il classico tema chiaro o scuro. Al momento disponibile solo su dispositivi con schermi grandi come Pixel Tablet e smartphone pieghevoli, l’utente può attivarla tramite un’icona a forma di tavolozza. Il colore scelto modifica anche il logo Google, mentre i risultati restano invariati, garantendo leggibilità. L’integrazione futura con il Dynamic Color di Android potrebbe rendere la Ricerca ancora più adattiva e personalizzata.
Mondo Apple
iPhone 18 Pro, il mistero del design continua: la “Swiss Island” resta ma si ridimensiona
Le indiscrezioni sulla serie iPhone 18 tornano a concentrarsi sul design frontale e, ancora una volta, non mancano le contraddizioni. Secondo le ultime voci, Apple avrebbe deciso di mantenere la cosiddetta “Swiss Island” in posizione centrale, smentendo l’ipotesi del foro spostato nell’angolo in alto a sinistra, ma con dimensioni sensibilmente più contenute rispetto a quanto visto finora. Una scelta che punterebbe a rendere il frontale più pulito e simmetrico, senza stravolgere del tutto l’impostazione attuale. Resta però evidente una certa confusione nel racconto dei leaker, che continuano a rivedere le proprie versioni a distanza di pochi giorni, alimentando più dubbi che certezze. In attesa di informazioni più solide, il quadro suggerisce che Apple stia ancora sperimentando soluzioni diverse, segno che il design definitivo di iPhone 18 Pro potrebbe non essere ancora stato fissato.
Magic Keyboard per iPad Air e Pro: Apple aggiorna senza clamore, ma qualcosa cambia
Apple ha avviato in queste ore un aggiornamento firmware silenzioso per diverse Magic Keyboard compatibili con iPad Air e iPad Pro, un intervento passato facilmente inosservato perché privo di notifiche e di un changelog ufficiale, ma comunque rilevante per l’esperienza d’uso quotidiana. L’update riguarda le Magic Keyboard dedicate agli iPad Pro più recenti, inclusi i modelli da 11 e 13 pollici con chip M4 e quelli pensati anche per le future generazioni, oltre alle versioni per iPad Air da 11 e 13 pollici basate su chip M3. Come da tradizione Apple, non sono state fornite note dettagliate sulle modifiche introdotte, ma è plausibile che l’aggiornamento si concentri su correzioni di bug, miglioramenti della stabilità della connessione, ottimizzazioni del trackpad e una gestione energetica più efficiente, tutti aspetti chiave per accessori che vengono utilizzati intensamente ogni giorno. A differenza di altri dispositivi dell’ecosistema, non è possibile forzare manualmente l’installazione del firmware: l’aggiornamento viene scaricato e applicato automaticamente in background quando la Magic Keyboard è collegata a un iPad compatibile con una versione aggiornata di iPadOS. Chi vuole controllare lo stato del proprio accessorio può farlo dalle impostazioni del tablet, verificando la versione del firmware associata alla tastiera. Nessuna novità appariscente, dunque, ma l’ennesima dimostrazione dell’approccio di Apple agli accessori, fatto di piccoli interventi continui che puntano a mantenere affidabilità e coerenza all’interno dell’ecosistema.
Mondo Samsung
Samsung EB-U2500: il power bank magnetico Qi2 pensato per accompagnare Galaxy S26
In vista del debutto della serie Galaxy S26, Samsung si prepara ad arricchire il proprio ecosistema con il nuovo power bank magnetico EB-U2500, un accessorio che punta a sfruttare finalmente appieno lo standard Qi2 grazie ai magneti integrati nei prossimi top di gamma. A differenza delle soluzioni precedenti, spesso definite solo “Qi2 Ready”, questo modello promette un aggancio stabile e un allineamento preciso, elementi fondamentali per garantire una ricarica wireless affidabile fino a 15 W, in linea con le capacità native di Galaxy S26, S26+ e S26 Ultra. All’interno trova spazio una batteria da 5.000 mAh, sufficiente per un boost energetico quotidiano, mentre la ricarica cablata via USB-C arriva fino a 20 W con supporto a USB Power Delivery e Quick Charge. Interessante anche la ricarica del power bank stesso, che può avvenire a 25 W, riducendo sensibilmente i tempi di attesa. Il design integra un cavalletto a scomparsa per l’uso in orizzontale e un anello magnetico pensato per mantenere la posizione ideale durante la ricarica, con indicatori LED e un pulsante laterale per il controllo. Il prezzo atteso in Europa si aggira intorno ai 59,90 euro, con un lancio previsto insieme alla serie Galaxy S26 nel febbraio 2026, a conferma della strategia Samsung di rafforzare sempre di più il valore dell’ecosistema attorno ai propri smartphone.
Galaxy S26 Ultra: colori esclusivi e design anticipato dai modellini
A poche settimane dal lancio ufficiale del 25 febbraio, il Galaxy S26 Ultra si svela in anteprima sotto due aspetti chiave: la gamma cromatica e il design. Le ultime indiscrezioni indicano sei colorazioni totali, di cui quattro standard — Black, Silver Shadow, Sky Blue e Cobalt Violet, destinata a diventare la tonalità simbolo — e due esclusive online, Pink Gold e White, disponibili solo sul sito Samsung. Parallelamente, alcuni modellini dummy, pensati per i produttori di accessori, offrono un’anteprima concreta del nuovo design: il modulo fotografico posteriore a forma di pillola raggruppa tre dei quattro sensori, mentre il comparto appare più grande per via dello spessore ridotto del dispositivo, con la colorazione Silver Shadow già confermata. Tra le novità funzionali, Galaxy S26 Ultra dovrebbe introdurre una ricarica più rapida, supporto nativo allo standard Qi2 per accessori magnetici e una modalità privacy per lo schermo, insieme a un’elaborazione fotografica più naturale, mentre il prezzo resta uno degli elementi più delicati in vista del debutto.
Galaxy S26, ecco le possibili date di annuncio e preordine
Le ultime indiscrezioni sul Galaxy S26 sembrano delineare con sempre maggiore precisione il calendario del debutto della nuova serie Samsung. Secondo fonti affidabili come il leaker Evan Blass e Ice Universe, l’evento Unpacked dedicato ai Galaxy S26 dovrebbe svolgersi il 25 febbraio, confermando le anticipazioni circolate nelle settimane scorse. Subito dopo, Samsung dovrebbe aprire i preordini tra il 26 febbraio e il 4 marzo, mentre le prevendite sarebbero programmate dal 5 al 10 marzo, con la disponibilità effettiva sul mercato prevista dall’11 marzo. Nonostante le informazioni diffuse finora suggeriscano uno smartphone piuttosto conservativo dal punto di vista del design e delle linee, cresce l’attesa per scoprire caratteristiche più dettagliate, eventuali bonus di preordine e promozioni legate alla prevendita. L’arrivo del Galaxy S26 segna dunque l’inizio di un nuovo capitolo per la serie, mentre l’attenzione dei rumor si prepara già a spostarsi verso il Galaxy S27.