NexPhone: lo smartphone Android che diventa anche PC Windows e Linux

Il NexPhone combina Android, Linux e Windows 11 in un unico dispositivo midrange, trasformandosi da smartphone a PC completo quando collegato a un monitor.

NexPhone: lo smartphone Android che diventa anche PC Windows e Linux

Nex Computer ha appena presentato il NexPhone, un dispositivo midrange che promette di cambiare il concetto di smartphone. Questo telefono non si limita a eseguire Android come qualsiasi altro modello, ma è pensato per offrire un’esperienza desktop completa quando collegato a un monitor, supportando sia Linux sia Windows 11. In altre parole, il NexPhone può trasformarsi da telefono a vero e proprio computer portatile, aprendo scenari fino a oggi riservati solo ai dispositivi ibridi o ai PC ultracompatti.

Il cuore della proposta è la dualità del sistema: Android e Linux offrono esperienze desktop complete quando connessi a uno schermo esterno, permettendo di lavorare con applicazioni in modalità finestra e sfruttare un’interfaccia più vicina a quella di un computer tradizionale. Il vero colpo da geek arriva però con Windows 11: riavviando il telefono in modalità Windows, il NexPhone si comporta come un PC completo, con driver e supporto a periferiche esterne, e un’interfaccia mobile ispirata a Windows Phone per chi utilizza il dispositivo senza monitor.

Questa soluzione non mira a rilanciare il sistema operativo mobile di Microsoft, ormai fermo da anni, ma a fornire un’esperienza familiare e funzionale su schermo ridotto. La storia di Nex Computer con dispositivi “che non sono PC ma lo diventano” non è nuova. L’azienda aveva lavorato con il concetto delle Compute Card di Intel e oggi propone il NexDock, un laptop shell da 14 pollici che funziona come docking station per telefoni Android compatibili. Con Android 16 e il NexPhone, questa idea si amplia ulteriormente, portando la compatibilità desktop direttamente nel telefono. Linux, inoltre, gira anche come app sul piccolo schermo del telefono, offrendo una curiosità tecnica che appassionerà gli utenti più smanettoni.

Dal punto di vista hardware, il NexPhone – dietro uno schermo LCD da 6,58” a 120 Hz – monta un chipset Qualcomm QCM6490, scelto per la compatibilità nativa con Android, Linux e Windows,s supportato da12 GB di RAM e da 256 GB di archiviazione, ampliambile via microSD.

La costruzione è robusta: lo smartphone rispetta lo standard MIL-STD-810H e offre protezione IP68/IP69 contro polvere e acqua. La batteria da 5.000 mAh promette una buona autonomia, mentre il comparto fotografico comprende una fotocamera principale da 64 megapixel. Non manca la ricarica wireless, funzionalità ormai essenziale su dispositivi moderni. Il NexPhone si preannuncia quindi come un dispositivo versatile, ideale per chi desidera avere un computer tascabile sempre a portata di mano, senza rinunciare alle funzionalità di uno smartphone tradizionale. Tuttavia, la prova pratica sarà cruciale per capire se riuscirà davvero a sostituire un PC in mobilità, considerando le limitazioni di uno schermo ridotto e la gestione multitasking su Android e Linux.

Il telefono sarà disponibile a partire dal terzo trimestre del 2026, con un prezzo di 549 dollari. Da oggi è possibile prenotarlo con un deposito rimborsabile di 199 dollari, un segnale chiaro della fiducia di Nex Computer nel suo progetto innovativo e nel potenziale interesse di un pubblico di nicchia ma appassionato di tecnologia.

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