Novità hi-tech 2026: Google, Apple e Samsung potenziano AI, dispositivi e audio

Nei primi giorni del 2026, Google introduce Gemini Personal Intelligence e aggiornamenti a Meet e Trends, Apple prepara nuovi iPhone, monitor e giochi per Arcade, mentre Samsung aggiorna Sound Assistant, estendendo l’equalizzazione anche ai dispositivi BT.

Novità hi-tech 2026: Google, Apple e Samsung potenziano AI, dispositivi e audio

Le grandi piattaforme tecnologiche aprono il 2026 con una raffica di aggiornamenti che delineano con chiarezza le rispettive strategie. Google accelera sull’intelligenza artificiale sempre più contestuale e integrata nei suoi servizi, Apple rafforza l’ecosistema tra hardware, software e contenuti puntando su fascia alta e servizi, mentre Samsung continua a rifinire l’esperienza d’uso quotidiana con interventi mirati sul software. Novità diverse tra loro, ma accomunate dall’obiettivo di rendere i dispositivi più personali, connessi e centrali nella vita digitale degli utenti.

Mondo Google

Migrazione Google Tasks: cosa cambia davvero per i promemoria di Keep

Google sta completando una delle transizioni più rilevanti degli ultimi mesi per chi utilizza quotidianamente Keep, avviando una migrazione progressiva dei promemoria verso Google Tasks. Il processo, iniziato nel corso del 2025, è ora in fase di estensione e sta coinvolgendo un numero sempre maggiore di utenti, che nei prossimi giorni riceveranno una notifica dedicata a conferma dell’avvenuto trasferimento. In concreto, tutti i promemoria creati all’interno di Google Keep vengono trasformati in attività di Google Tasks, diventando così gestibili in modo unificato anche tramite Calendar, Assistente Google e le altre applicazioni dell’ecosistema. Al termine della procedura, viene automaticamente generata una lista chiamata “Promemoria precedenti di Google Keep”, pensata per mantenere ordine e continuità con il passato. Dal punto di vista funzionale, Google ha scelto di conservare le opzioni più utilizzate, come il classico pulsante a forma di campanella che permette di impostare un avviso in momenti predefiniti o personalizzati. Cambia però qualcosa sul fronte delle funzioni avanzate: i promemoria basati sulla posizione non sono più supportati e le informazioni relative ai luoghi vengono convertite in semplice testo all’interno della descrizione delle attività. Le attività migrate, inoltre, presentano un’etichetta dedicata che consente di aprire rapidamente la nota originale in Keep, evitando la perdita di collegamenti con i contenuti già esistenti. Si tratta di una scelta che conferma la strategia di Google di semplificare e razionalizzare i propri servizi, puntando su Tasks come hub centrale per la gestione di promemoria e attività, senza però tagliare del tutto i ponti con Keep, che resta un punto di riferimento per appunti e note rapide.

Google Gemini Personal Intelligence debutta: l’AI diventa davvero personale

Google avvia il rollout di Gemini Personal Intelligence, un importante aggiornamento che rende l’assistente sempre più capace di fornire risposte su misura sfruttando i dati già presenti nell’ecosistema Google, come Gmail, Google Foto, YouTube e Search, previa autorizzazione dell’utente. La nuova funzione consente a Gemini di comprendere il contesto personale e recuperare informazioni specifiche, ad esempio riconoscendo un ristorante visitato di recente partendo da una foto salvata o da un’email, grazie a una combinazione di ragionamento avanzato e capacità di ricerca mirata tra fonti complesse. Google ammette tuttavia che l’uso di dati personali può portare a interpretazioni imprecise delle preferenze, soprattutto quando entrano in gioco sfumature emotive o cambiamenti nella vita dell’utente, ma il sistema è progettato per essere corretto facilmente tramite feedback diretti. Dal punto di vista della privacy, l’azienda chiarisce che i dati personali non vengono utilizzati per addestrare i modelli, mentre le connessioni alle app sono disattivate di default e gestibili in modo granulare, con la possibilità di disabilitare la personalizzazione o usare chat temporanee. La disponibilità parte inizialmente negli Stati Uniti per un numero limitato di abbonati Google AI Pro e AI Ultra, con un’estensione progressiva ad altri Paesi, al piano gratuito e anche alla modalità AI della Ricerca, segnando un passo deciso verso un’AI sempre più integrata e contestuale.

Google rinnova Esplora di Trends: Gemini semplifica la scoperta dei trend

Google ha aggiornato la sezione Esplora di Trends, integrando le capacità di Gemini per rendere più immediata la scoperta dei trend online. La nuova interfaccia permette di identificare automaticamente le ricerche correlate a un argomento, visualizzarle con grafici comparativi e suggerire ulteriori spunti per approfondire il tema. Ad esempio, inserendo la query “razze di cani più popolari”, Esplora mostra rapidamente termini come barbone, labrador o golden retriever e ne confronta l’interesse nel tempo, offrendo anche suggerimenti su confronti tra razze di grande e piccola taglia o quelle più adatte alle famiglie. Il pannello laterale intelligente migliora inoltre il contesto delle tendenze, spiegando perché una certa ricerca sta diventando popolare. Il rollout del nuovo Esplora di Trends è già iniziato su desktop in Italia e consente agli utenti di accelerare l’analisi dei trend, ottimizzando il lavoro di giornalisti, creator e ricercatori, con la possibilità di tornare alla versione classica se si preferisce.

Google Meet introduce la rilevazione automatica della presenza nelle sale riunioni

Google Meet si aggiorna con una nuova funzione pensata per semplificare l’esperienza nelle riunioni ibride e negli ambienti di lavoro condivisi: la rilevazione automatica della presenza in sala. Grazie a questa novità, l’app è ora in grado di riconoscere quando un utente entra in una sala riunioni dotata di hardware compatibile, suggerendo in modo intelligente l’utilizzo della modalità Companion per evitare problemi come eco e interferenze audio. Il sistema si basa su segnali ultrasonici impercettibili all’orecchio umano, emessi dai dispositivi della sala e riconosciuti automaticamente da smartphone e tablet Android o iOS, che possono così effettuare anche il check-in alla riunione per la registrazione della presenza. La funzione, pensata soprattutto per gli utenti Google Workspace, può essere gestita dagli amministratori a livello di singola sala, offrendo un maggiore controllo sull’attivazione della rilevazione per prossimità. Il rilascio è già iniziato e avverrà in modo graduale, con tempistiche che possono variare in base al dominio, confermando la strategia di Google di rendere Meet sempre più integrato con l’hardware e orientato a un uso professionale fluido e senza frizioni.

Google Fast Pair sotto osservazione: individuata una vulnerabilità che interessa diversi dispositivi audio Bluetooth

Una recente scoperta ha acceso i riflettori sulla sicurezza di Google Fast Pair, il sistema pensato per semplificare l’associazione rapida degli accessori Bluetooth agli smartphone Android. Ricercatori universitari hanno individuato una vulnerabilità, ribattezzata WhisperPair, che coinvolge 17 modelli di gadget audio di marchi molto noti e che, in specifiche condizioni, potrebbe consentire a terzi non autorizzati di collegarsi a un dispositivo nelle vicinanze sfruttando un’implementazione non corretta del protocollo. La criticità risiede nella possibilità di interagire con alcune funzioni degli accessori, come l’uso dei microfoni o l’invio di suoni, semplicemente restando nel raggio d’azione del Bluetooth. Google, informata già da tempo, ha collaborato con i ricercatori per definire contromisure e ha chiarito che il problema non riguarda Fast Pair in sé, ma alcune integrazioni realizzate dai produttori hardware. Le prime patch sono già state distribuite per i dispositivi a marchio Google, mentre agli utenti viene consigliato di controllare la disponibilità di aggiornamenti firmware per i propri accessori, a conferma di quanto la sicurezza resti un elemento centrale anche nell’ecosistema degli oggetti connessi.

Google presenta TranslateGemma: modelli open per traduzioni automatiche avanzate

Google ha annunciato TranslateGemma, una nuova serie di modelli di traduzione open-weight basati su Gemma 3, pensata per sviluppatori e ricercatori. Disponibile in tre varianti da 4B, 12B e 27B parametri, TranslateGemma supporta fino a 55 lingue e consente traduzioni rapide e accurate, anche in contesti complessi come testi integrati in immagini. Il modello intermedio da 12B supera il Gemma 3 da 27B in alcuni benchmark, offrendo prestazioni elevate con minore latenza. Addestrato con una combinazione di dati umani, sintetici e tecniche di reinforcement learning, TranslateGemma punta a rendere la traduzione automatica più accessibile e flessibile, scaricabile liberamente su piattaforme come Kaggle e Hugging Face.

Gmail apre al cambio di indirizzo: Google avvia il rilascio di una funzione attesa da anni

Google ha iniziato il rollout di una novità che molti utenti aspettavano da tempo, ovvero la possibilità di cambiare il proprio indirizzo Gmail senza dover rinunciare ai dati e ai servizi collegati all’account. Dopo i primi indizi emersi a fine dicembre, l’azienda ha aggiornato ufficialmente la pagina di supporto in lingua inglese, chiarendo che ora è possibile passare a un nuovo indirizzo con dominio gmail.com direttamente dalle impostazioni dell’account Google. La procedura, ancora in distribuzione graduale, consente di modificare l’email principale mantenendo intatti messaggi, foto, contatti e documenti, mentre il vecchio indirizzo continua a funzionare come alias per la ricezione della posta. L’accesso ai servizi Google resta invariato e sarà possibile effettuare il login sia con il nuovo sia con il vecchio indirizzo. Non mancano però alcune limitazioni, come l’impossibilità di creare un altro indirizzo Gmail per i dodici mesi successivi al cambio e l’assenza dell’opzione per eliminare il nuovo indirizzo una volta impostato. Google avverte inoltre che, nelle fasi iniziali, potrebbero verificarsi piccole incompatibilità con alcuni dispositivi o applicazioni di terze parti. Si tratta comunque di un passo significativo che rende Gmail più flessibile e vicino alle esigenze degli utenti, anche se per vedere la funzione attiva su tutti gli account potrebbe essere necessaria ancora un po’ di pazienza.

Mondo Apple

Apple registra un nuovo monitor in Cina: il debutto potrebbe essere molto vicino

Un recente avvistamento nei database regolatori cinesi suggerisce che Apple stia preparando il lancio di un nuovo monitor esterno, alimentando le indiscrezioni su un aggiornamento imminente della sua linea di display. Il dispositivo, identificato dal codice A3350 e descritto come un “display LCD ad alte prestazioni”, è stato individuato da MacRumors e lascia intendere che Cupertino sia ormai nelle fasi finali dello sviluppo. Al momento non è chiaro se si tratti di una nuova versione dello Studio Display o addirittura di un possibile erede del Pro Display XDR, ma la registrazione presso gli enti certificatori è spesso uno dei segnali più concreti di un’uscita ravvicinata. Le voci circolate a fine 2025 parlavano di uno Studio Display rinnovato con ProMotion, supporto HDR e un chip della serie A, elementi che potrebbero finalmente trovare spazio in questo nuovo modello. In assenza di conferme ufficiali sulle specifiche tecniche, il quadro resta avvolto da un certo mistero, ma l’emergere del prodotto nei registri regolatori rafforza l’idea che Apple sia pronta a svelare presto nuove informazioni, probabilmente già nelle prossime settimane.

iPhone 18 Pro e iPhone Fold: cosa aspettarsi dall’autunno 2026

Secondo le ultime indiscrezioni confermate dall’analista Jeff Pu, Apple si prepara a lanciare questo autunno tre nuovi smartphone di fascia alta: iPhone 18 Pro, iPhone 18 Pro Max e il primo iPhone pieghevole, provvisoriamente denominato iPhone Fold. Quest’ultimo rappresenta una novità assoluta per la gamma, riportando su iPhone il Touch ID con scansione delle impronte digitali, assente dai tempi di iPhone 8, e integrando un design in alluminio e titanio con display interno da 7,8” ed esterno da 5,3”. I due modelli Pro, invece, confermano l’evoluzione della linea classica con diagonali rispettivamente da 6,3” e 6,9”, scocca in alluminio e modulo fotografico triplo composto da sensori da 48 MP per principale, teleobiettivo periscopico e ultra-grandangolare. L’iPhone Fold, invece, sarà privo del teleobiettivo, ma avrà due fotocamere frontali, una per ciascun display. Tutti e tre i modelli monteranno il nuovo chip Apple A20 Pro con tecnologia WMCM, 12 GB di RAM LPDDR5 e modem proprietario C2, supportando funzionalità avanzate di AI locale, inclusa una versione evoluta di Siri basata su Google Gemini. L’analista prevede che, nonostante il calo globale delle spedizioni smartphone del 4% nel 2026 dovuto alla domanda di chip AI e alla debolezza dei device di fascia media, Apple riuscirà a spedire circa 250 milioni di unità, aumentando la quota di mercato al 21%. Questa strategia segna anche un cambio nella roadmap dei lanci: i modelli “base” e Air saranno spostati alla primavera successiva, concentrando l’autunno sulla fascia Pro e sul pieghevole, confermando l’attenzione di Apple verso prestazioni elevate, design innovativo e funzionalità AI sempre più integrate nell’ecosistema.

iPhone 18 Pro, Apple testa un nuovo design con fotocamera frontale nell’angolo e Face ID sotto al display

Nonostante il lancio sia ancora lontano, la serie iPhone 18 è già entrata con forza nel circuito dei rumor e, secondo le ultime indiscrezioni, Apple avrebbe avviato la fase di prototipazione dei modelli iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max con un cambiamento frontale destinato a segnare una svolta storica. Stando alle informazioni diffuse dal leaker cinese Smart Pikachu, l’azienda di Cupertino starebbe testando un sistema Face ID completamente integrato sotto al display, lasciando visibile solo un piccolo foro per la fotocamera frontale, posizionato nell’angolo superiore sinistro dello schermo. Una scelta che sancirebbe di fatto l’addio alla Dynamic Island così come la conosciamo oggi, aprendo la strada a un design molto più pulito e minimale. Per rendere possibile questa evoluzione, Apple starebbe valutando l’utilizzo di uno speciale vetro micro-trasparente, considerato fondamentale per consentire il corretto funzionamento dei sensori del Face ID nascosti sotto il pannello. Se questi test dovessero arrivare alla produzione di massa già con gli iPhone 18, attesi indicativamente per settembre, il passo successivo potrebbe essere ancora più radicale, con la fotocamera frontale completamente sotto al display sui modelli celebrativi successivi. Al momento Apple non commenta ufficialmente queste indiscrezioni, ma il nuovo posizionamento della camera di selfie ha già acceso il confronto con soluzioni viste in passato su altri smartphone, segno che il design dell’iPhone è pronto a entrare in una nuova fase evolutiva.

Apple Arcade si rafforza a febbraio: arrivano quattro nuovi giochi, c’è anche Civilization VII Arcade Edition

Apple Arcade amplia ulteriormente il proprio catalogo e annuncia l’arrivo di quattro nuovi titoli a partire dal 5 febbraio 2026, confermando la volontà di rendere il servizio sempre più centrale nell’ecosistema gaming di Cupertino. Il nome di maggiore richiamo è senza dubbio Sid Meier’s Civilization VII Arcade Edition, versione ottimizzata per iPhone, iPad e Mac di una delle saghe strategiche più iconiche di sempre, che porta anche su dispositivi mobili un’esperienza tipicamente da PC AAA, basata sull’evoluzione delle civiltà attraverso le diverse ere storiche e su scelte capaci di plasmare identità culturali e sviluppi futuri. Accanto a questo debutto spiccano Retrocade, una celebrazione dei grandi classici arcade del passato fruibile anche in realtà mista su Apple Vision Pro, Felicity’s Door, un nuovo rhythm game dall’impronta onirica e narrativa, e I Love Hue Too+, puzzle psichedelico che gioca su colori, luce e composizioni visive. Tutti i nuovi titoli entrano a far parte di un catalogo che supera ormai i 200 giochi, completamente privo di pubblicità e acquisti in-app, accessibile su iPhone, iPad, Mac, Apple TV e Vision Pro tramite abbonamento mensile o incluso nei piani Apple One. Con questa mossa, Apple ribadisce la strategia di puntare su contenuti curati, trasversali e adatti a pubblici diversi, rafforzando il posizionamento di Apple Arcade come alternativa solida e qualitativa al gaming mobile tradizionale.

Apple riduce i valori di permuta: meno credito per i dispositivi usati nel programma Trade In

Apple ha aggiornato al ribasso i valori di permuta del suo programma Trade In, riducendo il credito riconosciuto per numerosi modelli di iPhone, iPad, Apple Watch e Mac utilizzati come parziale pagamento per l’acquisto di nuovi prodotti. Il taglio interessa soprattutto gli iPhone delle ultime generazioni, con riduzioni che in alcuni casi superano anche i 50 euro rispetto alle precedenti quotazioni, ma coinvolge in modo trasversale quasi tutta la gamma, dai tablet agli smartwatch fino ai computer. Fanno eccezione pochi modelli, come Mac Studio e Mac Pro, che mantengono invariato il loro valore, mentre alcuni dispositivi più datati escono del tutto dal listino. La mossa conferma una strategia ormai consolidata da parte di Apple, che aggiorna periodicamente le valutazioni in base al ciclo di vita dei prodotti e alle dinamiche del mercato dell’usato, rendendo oggi leggermente meno conveniente la permuta ufficiale rispetto ai mesi scorsi, soprattutto per chi possiede modelli ancora relativamente recenti.

Mondo Samsung

Samsung aggiorna Sound Assistant: equalizzazione estesa ai dispositivi Bluetooth

Samsung ha rilasciato l’aggiornamento 8.2.00.4 di Sound Assistant, il modulo della piattaforma Good Lock dedicato alla personalizzazione audio. Le novità principali dell’update riguardano tre aspetti, di cui due restano poco chiari, mentre il terzo è immediatamente percepibile dagli utenti: ora le impostazioni di equalizzazione possono essere applicate anche all’audio riprodotto su dispositivi Bluetooth, come cuffie o altoparlanti esterni, permettendo un controllo più preciso del suono anche in mobilità. Gli altri due cambiamenti, legati all’applicazione della Buzz Icon e di SESL 8.5, sembrano riferirsi a ottimizzazioni interne del software senza impatto evidente per l’utente. L’aggiornamento è già in rollout in diversi mercati e può essere installato tramite Galaxy Store, scegliendo di aggiornare tutte le app o solo Sound Assistant.

Galaxy S26 Ultra, nuovi colori confermati ma le fotocamere puntano al realismo e dividono gli utenti

Il Galaxy S26 Ultra torna al centro dei rumor con un nuovo spoiler che conferma le colorazioni ufficiali e anticipa una scelta fotografica destinata a far discutere: secondo quanto condiviso da Ice Universe, il prossimo top di gamma Samsung arriverà al lancio nelle varianti nero, bianco, blu e soprattutto viola, tonalità che la casa coreana dovrebbe spingere con particolare decisione anche a livello marketing, senza escludere ulteriori colori esclusivi per lo store ufficiale. Se sul fronte estetico non sembrano esserci sorprese clamorose, è il comparto fotografico a catturare l’attenzione, perché Samsung avrebbe deciso di abbandonare definitivamente l’elaborazione molto spinta vista in passato, scegliendo un approccio più realistico nella resa cromatica. Le immagini del Galaxy S26 Ultra, stando alle indiscrezioni, offriranno colori più fedeli all’ambiente reale, con meno saturazione e contrasto, una scelta che potrebbe non convincere chi ama scatti pronti per i social, ma che strizza l’occhio a chi cerca maggiore naturalezza e coerenza visiva. Un’impostazione che troverebbe ulteriore conferma nell’introduzione di un nuovo modo fotografico da 24 MP, emerso dai primi dettagli sulla One UI 8.5, pensato per migliorare qualità generale e velocità di elaborazione. Samsung sembra quindi convinta della propria strategia, forte anche di un design ormai definito e già visto più volte nei leak, puntando a un Galaxy S26 Ultra che mira a diventare un riferimento non solo per le specifiche, ma anche per una filosofia fotografica più matura e meno orientata all’effetto wow immediato.

Galaxy S27 Ultra, nuova biometria “Polar ID” e possibile ritorno di Exynos: cosa sta preparando Samsung

Anche se il debutto della serie Galaxy S26 non è ancora avvenuto, iniziano già a circolare indiscrezioni sempre più insistenti sui modelli Samsung previsti per il 2027 e, in particolare, sul Galaxy S27 Ultra, che potrebbe segnare una svolta importante per la strategia della casa coreana. Secondo le ultime voci, Samsung starebbe testando un inedito sistema di autenticazione chiamato “Polar ID”, una tecnologia di riconoscimento facciale avanzata pensata per offrire un livello di sicurezza paragonabile al Face ID di Apple, affiancandosi al lettore di impronte digitali sotto al display come soluzione complementare. L’obiettivo sarebbe quello di unire due sistemi biometrici evoluti per migliorare affidabilità e comodità d’uso, rendendo l’esperienza di sblocco più rapida e sicura. Ma non è tutto, perché un altro rumor particolarmente rilevante riguarda il possibile ritorno dei chip Exynos sui modelli Ultra: alcune varianti del Galaxy S27 Ultra potrebbero infatti adottare il nuovo Exynos 2700 a 2 nanometri, rompendo la consuetudine che vedeva il top di gamma affidato esclusivamente alle piattaforme Qualcomm Snapdragon. Samsung sarebbe fiduciosa nei progressi del proprio SoC, soprattutto sul fronte delle prestazioni e della gestione termica, con benchmark che parlano di punte fino a 4.800 punti in single core e 15.000 in multi core su Geekbench. A completare il quadro ci sarebbero anche novità importanti nel comparto fotografico, con la possibile introduzione di nuovi sensori per fotocamera principale, ultra-grandangolare e frontale, oltre al ritorno delle lenti con apertura variabile, una soluzione che in passato aveva già differenziato i flagship Galaxy. Per ora si tratta solo di anticipazioni, ma il Galaxy S27 Ultra inizia già a delinearsi come uno dei modelli più ambiziosi mai pensati da Samsung.

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