Blackview continua a espandere il proprio catalogo con due nuovi smartphone destinati a pubblici differenti, pur rimanendo fedeli alla filosofia del brand.
Blackview Wave 10, cinque fotocamere solo di facciata: cosa aspettarsi dal nuovo entry-level Android
Il Blackview Wave 10 non è ancora stato presentato ufficialmente, ma di fatto è già un dispositivo “scoperto”. Il produttore ha infatti reso pubbliche quasi tutte le specifiche tecniche principali, permettendo di farsi un’idea piuttosto chiara di quello che sarà questo smartphone, che si inserisce senza troppi giri di parole nella fascia più economica del mercato Android. Un segmento estremamente competitivo, dove spesso il marketing prova a compensare limiti hardware evidenti, come dimostra la scelta di puntare sulla cosiddetta “moda della cinque fotocamere”, pur avendo, nei fatti, un solo sensore realmente utilizzabile.
Dal punto di vista delle prestazioni, il Blackview Wave 10 si affida al chipset Unisoc UMS9230E, meglio conosciuto come Unisoc T7250 o T615. Parliamo di una soluzione entry-level pensata per l’uso quotidiano più basilare, con punteggi AnTuTu che si collocano ben lontani dalla fascia media. L’esperienza d’uso sarà quindi adeguata per navigazione web, messaggistica, social network e streaming leggero, mentre non è realistico aspettarsi fluidità costante con giochi più pesanti o multitasking spinto. In questo senso, la dotazione di memoria rappresenta uno degli aspetti più interessanti del dispositivo, perché Blackview prevede varianti con 8 GB di RAM e 128 o 256 GB di archiviazione interna, espandibile tramite microSD fino a 2 TB grazie a uno slot dedicato. Una scelta che rende il Wave 10 più flessibile rispetto a molti concorrenti diretti. Il display è uno degli elementi su cui Blackview cerca di attirare l’attenzione.
Si tratta di un pannello IPS da 6,88 pollici con refresh rate a 120 Hz, una caratteristica ancora poco comune in questa fascia di prezzo. Tuttavia, la risoluzione resta piuttosto contenuta, con un classico HD+ da 720 x 1640 pixel che porta la densità a circa 260 ppi. Nell’uso quotidiano questo si traduce in una buona fluidità delle animazioni, ma anche in una definizione che non soddisferà gli utenti più esigenti, soprattutto su una diagonale così ampia.
Sul fronte dell’autonomia troviamo una batteria da 5.000 mAh, ormai uno standard consolidato per gli smartphone economici. La capacità dovrebbe garantire una giornata piena di utilizzo senza particolari problemi, anche grazie a un hardware poco energivoro. Meno convincente è la ricarica, limitata a 10 W, che implica tempi piuttosto lunghi per un ciclo completo e conferma la natura essenziale del prodotto. Il comparto fotografico è probabilmente l’aspetto più emblematico del Wave 10.
Sul retro campeggiano cinque “occhi”, ma in realtà la fotocamera principale è una sola, da 32 MP, affiancata da quattro elementi puramente estetici. Anche la fotocamera frontale da 13 MP si colloca nella media bassa del segmento. Le aspettative, in questo caso, devono essere realistiche: fotografie adatte alla condivisione sui social in buone condizioni di luce, con limiti evidenti in situazioni più complesse. Non è chiaro se il dispositivo sarà dotato di NFC, dettaglio non menzionato nelle specifiche preliminari, mentre la connettività si ferma al 4G LTE.
Il sistema operativo sarà Android 16 con interfaccia DokeOS 5.0, una personalizzazione che Blackview utilizza per aggiungere funzioni pratiche e ottimizzazioni pensate per l’uso quotidiano. Il prezzo resta al momento l’incognita principale. Sarà proprio il posizionamento economico a decretare il successo o meno del Blackview Wave 10, che si propone come uno smartphone grande, fluido nello scorrimento e ben equipaggiato in termini di memoria, ma con compromessi evidenti su prestazioni, fotocamera e ricarica. Un dispositivo che punta più sull’impatto visivo e sulla scheda tecnica “da vetrina” che su un reale salto di qualità, ma che potrebbe comunque trovare il suo pubblico tra chi cerca uno smartphone essenziale, moderno nell’aspetto e adatto a un utilizzo senza pretese.
Blackview Rock 2 Pro: smartphone 5G resistente con batteria da 15.000 mAh e torcia integrata
Blackview ha presentato il nuovo smartphone rugged Blackview Rock 2 Pro, un vero e proprio “corazzato” nel panorama dei dispositivi mobili. Si tratta di un’evoluzione del modello Rock 2 lanciato a dicembre, che mantiene gran parte della piattaforma hardware, ma introduce miglioramenti significativi sia nel design sia nelle funzionalità. La novità più evidente è la doppia supertorcia posta sul retro, che sostituisce il precedente motivo decorativo e trasforma il dispositivo in uno strumento utile per il campeggio e le attività all’aperto in condizioni di scarsa illuminazione.
Il Rock 2 Pro è equipaggiato con il chipset Unisoc T8100, compatibile con le reti 5G. Sebbene supporti la connettività avanzata, i test sintetici come AnTuTu10 indicano performance moderate, circa 470.000 punti. La memoria comprende 8 GB di RAM e 256 GB di storage interno, espandibili tramite microSD fino a 512 GB. Lo schermo S-IPS da 6,67 pollici con risoluzione 720×1604 pixel e refresh rate a 120 Hz offre una buona visibilità dei contenuti, ma non è il punto forte del dispositivo per chi cerca alta definizione o dettagli elevati.
Il vero protagonista è la batteria da 15.000 mAh, capace di garantire un’autonomia straordinaria: il Rock 2 Pro può funzionare per diversi giorni senza ricarica, anche sotto uso intenso. La ricarica avviene a 33 W, mentre la funzione di reverse charging a 5 W permette di usare lo smartphone come power bank per altri dispositivi. La notevole capienza della batteria e la struttura robusta si traducono in un peso di 558 grammi, superiore a quello della maggior parte dei telefoni tradizionali, coerente con la filosofia rugged del dispositivo.
Le fotocamere restano un punto debole: la principale da 16 MP e quella frontale da 13 MP offrono una qualità sufficiente per l’uso quotidiano, senza ambizioni professionali. Tra le altre caratteristiche troviamo NFC, GPS, Galileo, BeiDou e GLONASS, oltre a uno scanner per impronte laterale. Lo smartphone è certificato IP69K e MIL-STD-810H, assicurando protezione da acqua, polvere e urti.
Il sistema operativo è Android 16 con interfaccia DokeOS 5.0, che garantisce un’esperienza moderna e compatibilità con le app più recenti. La porta USB Type-C 2.0 con supporto OTG amplia le possibilità di connessione con dispositivi esterni.