Novità tech tra Google, Apple e Samsung: un ecosistema in rapida trasformazione

Le novità di Google, Apple e Samsung delineano un panorama tecnologico in forte evoluzione, dove AI, nuovi dispositivi accessibili e progetti avanzati di realtà aumentata definiscono le strategie dei tre colossi per il futuro digitale.

Novità tech tra Google, Apple e Samsung: un ecosistema in rapida trasformazione

Le ultime ore hanno mostrato con chiarezza quanto velocemente stiano cambiando le strategie dei tre giganti del settore. Google continua a ridefinire il rapporto tra AI e servizi quotidiani, Apple prepara una nuova fascia economica per ampliare il proprio ecosistema e Samsung accelera sia sul fronte hardware tradizionale sia su quello della realtà aumentata. Un contesto in cui ogni annuncio delinea un tassello di un futuro sempre più connesso e intelligente, dove software, servizi e dispositivi dialogano in modo fluido e complementare.

Mondo Google

Gmail e AI: Google chiarisce, le email non servono per addestrare i modelli

Negli ultimi giorni, diversi post virali hanno diffuso l’idea che Google stia usando le email di Gmail per addestrare i suoi modelli AI, suggerendo che disattivare le “funzioni intelligenti” sarebbe l’unico modo per proteggere i dati. L’azienda ha prontamente smentito: Jenny Thomson, portavoce di Google, ha dichiarato al The Verge che tali affermazioni sono fuorvianti e che il contenuto delle email, testo o allegati, non viene utilizzato per il training di Gemini, il modello AI di Google. Le Smart Features, presenti da anni, servono esclusivamente a organizzare la posta, riconoscere informazioni utili come voli o ordini e fornire suggerimenti di scrittura. Google sottolinea che queste funzionalità analizzano i contenuti solo a livello del singolo account per migliorare comodità e velocità d’uso, senza contribuire all’addestramento su larga scala. Alcuni utenti hanno però segnalato il riattivarsi di certe funzioni dopo averle disattivate, probabilmente a causa di aggiornamenti alle impostazioni che separano la personalizzazione di Gmail da altri servizi Google. In ogni caso, gli utenti possono sempre disattivare le Smart Features o impedire l’uso dei dati per la personalizzazione dei prodotti Google, senza che ciò influenzi i modelli AI.

Google spinge sull’integrazione pubblicitaria nella AI Mode: cosa cambia davvero per gli utenti

Google continua a raffinare la propria esperienza di ricerca e, secondo le anticipazioni emerse nelle ultime ore, sta per introdurre annunci sponsorizzati anche all’interno della AI Mode. La novità, evidenziata dal consulente SEO Brodie Clark, mostra come le schede pubblicitarie verranno collocate subito dopo i risultati organici generati dall’algoritmo, mantenendo un’etichetta ben visibile che le identifica come “Sponsored”. Attualmente, la sezione con i link organici appare sulla destra rispetto alla risposta di Gemini su desktop, mentre su schermi più piccoli viene spostata in basso, ma in ogni caso gli annunci saranno sempre secondari rispetto al contenuto principale. Questa evoluzione arriva in parallelo a un altro cambiamento annunciato da Google, ovvero la semplificazione della visualizzazione dei risultati sponsorizzati nella ricerca tradizionale, dove verranno raggruppati in un’unica area e sarà disponibile un pulsante per nasconderli del tutto. Nell’insieme si delinea una strategia più chiara: enfatizzare le panoramiche AI e dare sempre più centralità alla AI Mode, che in futuro potrebbe anche diventare l’ambiente predefinito di navigazione. Un cambiamento che segna un ulteriore passo verso una ricerca più guidata, più sintetica e sempre più modellata dall’intelligenza artificiale di Google.

Universal Clipboard: Android 17 punta alla sincronizzazione totale tra dispositivi

Con Android 17, Google si prepara a introdurre una delle funzioni più attese dagli utenti del robottino verde: gli appunti universali, una novità presente da anni nell’ecosistema Apple e che permette di copiare testi e immagini da un dispositivo e incollarli in un altro in modo immediato. Secondo le informazioni trapelate, Google integrerà questa possibilità direttamente nei Google Play Services attraverso un sistema chiamato Universal Clipboard, capace di rilevare ciò che viene copiato su smartphone Pixel, trasmetterlo tramite Pixel System Service e sincronizzarlo con tutti gli altri device connessi allo stesso account. La funzione sarà quindi nativa, ma limitata ai dispositivi Android compatibili con i Google Play Services, a differenza di Apple che consente l’uso incrociato tra i vari sistemi operativi. Va anche ricordato che qualcosa di simile esiste già nelle interfacce personalizzate di Samsung, Oppo e Honor, dove la collaborazione con Windows permette da tempo di condividere appunti, usare lo smartphone come trackpad o trasformare un tablet in un secondo schermo. L’arrivo della funzione direttamente nel cuore di Android contribuirà però a creare uno standard unico, più stabile e più aperto a dispositivi e chipset diversi, rendendo l’esperienza multi-device decisamente più fluida. Oltre a questa novità, Android 17 introdurrà anche la rimappatura nativa dei pulsanti sui controller Bluetooth, una nuova gestione del colore pensata per avvicinare l’esperienza a quella dei PC e una visualizzazione più intelligente delle app su tablet e pieghevoli. L’annuncio ufficiale è atteso al Google I/O 2026, con distribuzione sui Pixel tra luglio e settembre.

Mondo Apple

Apple prepara tre nuovi dispositivi entry-level per il 2026: ecco come cambierà la fascia economica dell’ecosistema

Apple si prepara a rinnovare la fascia economica del suo ecosistema nel 2026 con tre nuovi dispositivi: un iPhone, un MacBook e un iPad progettati per ampliare l’ingresso nel mondo della mela. Secondo Jeff Pu, il prodotto più sorprendente sarà un MacBook completamente nuovo, pensato per ridurre drasticamente il prezzo grazie all’adozione di un chipset A18 Pro di derivazione mobile al posto dei classici Apple Silicon, mantenendo comunque un display da 13 pollici e colori vivaci in stile iPad. Il portatile, collocato tra circa 653 euro e 840 euro, potrebbe rinunciare a qualche elemento premium come la doppia porta USB-C o una dotazione RAM superiore, diventando il notebook più accessibile della casa californiana. Accanto a lui arriverà iPhone 17e, evoluzione dell’attuale modello economico, previsto per la primavera con chipset A19, fotocamera Center Stage da 18 MP e soprattutto la Dynamic Island al posto del notch. Completa la triade l’iPad di dodicesima generazione con chip A18, primo modello base compatibile con Apple Intelligence pur mantenendo il design attuale. Il report anticipa infine un riposizionamento dei calendari: iPhone 18 Pro e il pieghevole sono attesi nella seconda metà del 2026, mentre iPhone 18 e iPhone 18e slitteranno al 2027. Resta incerto il futuro di iPhone Air 2, il cui sviluppo sarebbe in pausa dopo il debutto sottotono della prima generazione.

iPhone 18 Pro: un design più uniforme e la Dynamic Island ridotta

Secondo le ultime anticipazioni, i futuri iPhone 18 Pro porteranno cambiamenti estetici significativi sia sul fronte che sul retro: la Dynamic Island sarà più piccola, mentre il vetro posteriore adotterà un nuovo processo di lavorazione che ridurrà al minimo la differenza cromatica e materica rispetto al telaio in alluminio, offrendo così una sensazione di continuità visiva e tattile. Il modulo fotografico, meno evidente rispetto a quello dell’iPhone 17 Pro, contribuirà a un retro più uniforme, mentre i nuovi colori includeranno una tonalità “caffè” a sostituire il Cosmic Orange. Infine, si ipotizza un lieve aumento di spessore e peso, soprattutto sul modello Pro Max, per ospitare batterie più capienti, bilanciando estetica e autonomia.

Accessorio esclusivo per iPhone esaurito in meno di due giorni

Apple ha lanciato un accessorio MagSafe innovativo progettato per migliorare l’accessibilità, sviluppato in collaborazione con Bailey Hikawa, e già esaurito nello store ufficiale a meno di due giorni dal debutto. L’Hikawa Phone Grip & Stand, realizzato con materiali riciclati e disponibile nei colori Chartreuse e Crater, consente di tenere lo smartphone in maniera stabile o appoggiarlo su superfici piane, frutto di un processo di design attento alle diverse modalità d’uso e alla riduzione dello sforzo manuale. Venduto a 69,95 dollari (circa 377,98 R$), l’accessorio celebra i 40 anni di impegno di Apple per l’accessibilità, ma non è chiaro se tornerà presto disponibile o se la vendita rapida fosse prevista per questa edizione limitata. Negli Stati Uniti, gli interessati possono comunque acquistarlo direttamente dal designer sul sito Hikawa, dove sono disponibili altri colori come Cobalt e Blurple.

Mondo Samsung

Samsung pronta a rilanciare la serie Galaxy A7x per sfidare i brand cinesi nella fascia intermedia

Samsung sarebbe pronta a riportare in vita la storica serie Galaxy A7x, assente dal 2022 dopo il Galaxy A73, per colmare il vuoto creatosi tra i suoi smartphone intermedi più completi e la gamma Galaxy S FE. Negli ultimi anni i marchi cinesi come Xiaomi, Oppo, realme e vivo hanno conquistato spazio proprio in quella fascia, spingendo Samsung a rivedere la propria strategia e a considerare il ritorno di una linea molto apprezzata. Le prime indicazioni arrivano da Geekbench, dove un modello identificato come SM-A776B — plausibile candidato per il futuro Galaxy A77 — è apparso in tre test recenti. Le specifiche emerse mostrano un dispositivo con 8 GB di RAM, Android 16 e un chipset Exynos inedito dotato di CPU a 10 core e GPU Xclipse 940, la stessa vista sugli Exynos 2400 e 2400e che equipaggiano Galaxy S24, S24 Plus e S24 FE. I risultati benchmark indicano una potenza da vero intermedio premium, con valori single-core tra 1.566 e 1.972 punti e multi-core compresi tra 5.597 e 6.581 punti, molto vicini a quelli ottenuti dal più noto Exynos 2400e. Il ritorno della serie A7x andrebbe a coprire lo spazio lasciato scoperto negli ultimi anni e oggi occupato da linee concorrenti sempre più competitive, come Motorola Edge e la serie V di Jovi. Sebbene la presenza su Geekbench non garantisca automaticamente il lancio, le tempistiche suggeriscono che Samsung potrebbe presentare il nuovo modello già a marzo 2026. Ulteriori dettagli sono attesi presto, mentre cresce la curiosità per quello che potrebbe essere il capitolo che sancirà il ritorno di una gamma amata e strategica nel portafoglio Samsung.

Samsung Galaxy A57: primi dettagli dal test Geekbench confermano Exynos 1680

Il Galaxy A57 si avvicina al lancio e fa la sua prima apparizione su Geekbench, confermando alcune specifiche chiave. Il medio-gamma monta il nuovo chip proprietario Exynos 1680, successore dell’Exynos 1580, con architettura octa-core ribilanciata: un core Prime a 2,91 GHz, quattro core performance a 2,6 GHz e tre core ad alta efficienza a 1,95 GHz, segno che Samsung punta a migliorare le prestazioni sacrificando leggermente l’efficienza. I punteggi preliminari registrano 1.311 punti in single-core e 4.347 in multi-core, ma essendo ancora prototipale vanno interpretati con cautela. Il test ha rivelato anche 12 GB di RAM e Android 16, indicando un dispositivo pronto a garantire fluidità e compatibilità con le ultime funzionalità software. Se Samsung seguirà i ritmi tradizionali, il Galaxy A57 potrebbe debuttare nei primi mesi del 2026, continuando a rafforzare la sua offerta nella fascia media con prestazioni solide e memoria generosa.

Samsung prepara la svolta AR: i primi indizi sui Galaxy Glasses delineano il nuovo rivale dei Ray-Ban Meta

A poche settimane dal debutto del Galaxy XR, Samsung torna a far parlare di sé nel settore della realtà aumentata grazie ai primi dettagli trapelati sui futuri Galaxy Glasses, occhiali intelligenti progettati per sfidare direttamente i Ray-Ban Meta. Secondo le informazioni diffuse da GalaxyClub, il dispositivo sarebbe identificato dal codice SM-O200P, una sigla che segnala un prodotto completamente nuovo rispetto ai visori tradizionali e che conferma l’impegno dell’azienda nell’evoluzione degli accessori AR. I Galaxy Glasses punterebbero su un design simile a quello degli occhiali convenzionali, ma con caratteristiche tecniche avanzate, tra cui una fotocamera integrata per scatti e registrazioni, connettività Wi-Fi e Bluetooth e lenti fotocromatiche in grado di scurirsi alla luce del sole, soluzione già vista sul modello Ray-Ban sviluppato in collaborazione con Meta. Come il principale concorrente, anche Samsung dovrebbe evitare la connettività mobile autonoma, affidandosi invece al collegamento con uno smartphone per sfruttare appieno funzioni e servizi intelligenti. Restano però alcuni punti da chiarire, soprattutto riguardo alla presenza o meno di un display integrato: le fonti suggeriscono che potrebbero esistere varianti con o senza schermo, ampliando così il pubblico potenziale. Un brevetto depositato nel 2023 rafforza queste ipotesi, mostrando un paio di occhiali con aste più spesse per ospitare la batteria, custodia di ricarica dedicata e micro-schermi nelle lenti. Il lancio, atteso nel corso del 2026, dovrebbe partire dal mercato statunitense, con una disponibilità più ampia rispetto al Galaxy XR, limitato a Corea del Sud e USA.

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