Un famoso proverbio dice “Una mela al giorno toglie il medico di torno”, e la cosa sembrerebbe essere vera se si esaminano tutte le proprietà benefiche legate al suo consumo. Essa, essendo infatti costituita per circa l’85% da acqua, dà un effetto di sazietà e aiuta a dimagrire, fornisce energia grazie alla presenza di zuccheri (fruttosio), riduce i livelli di colesterolo nel sangue e contiene molta vitamina C (specie se il frutto è maturo e viene consumato con la buccia).
Uno studio recente, presentato al congresso della Società europea di cardiologia-Esc a Barcellona e basato sull’osservazione delle abitudini alimentari di mezzo milione di cinesi per un periodo di sette anni, ha messo in evidenza come consumare quotidianamente mele, o più in generale frutta fresca come ad esempio l’anguria, i mirtilli, le more, il pompelmo, l’uva, il ribes, le arance, può ridurre i rischi cardiovascolare fino al -40%. La mela infatti, ma anche gli altri tipi di frutta, fa bene al cuore, abbassa la pressione arteriosa e previene molte cardiopatie, ad esempio ictus (ischemici ed emorragici) e infarto. Il tasso di mortalità per chi ha dunque problemi cardiovascolari si ridurrebbe così di oltre un terzo. Infatti, il 18% del campione preso in esame ha dichiarato di consumare frutta ogni giorno (anche solo per una volta al giorno), il 6,3%, invece, di non consumarla mai. In quel 18% il rischio cardiovascolare si abbassava notevolmente: -15% per le malattie cardiache ischemiche, -40% per gli ictus emorragici, -27% per gli infarti.
La dose giornaliera di frutta indicata dai medici, per godere di questi benefici per la propria salute, è di cinque porzioni.
Questa ricerca si è concentrata solo sui benefici derivanti dal consumo di frutta fresca, ma va bene anche consumare frutta congelata, essiccata o anche sotto forma di succhi di frutta, purché con questi ultimi non si esageri. E per aumentare il desiderio di frutta e assumerla più facilmente, si possono anche preparare dei deliziosi dessert a base di frutta.
Gli autori dello studio si augurano che, in seguito a questi importanti risultati ottenuti, vengano promosse, soprattutto nelle scuole, più iniziative di educazione alimentare e politiche che incentivino i consumi di frutta, migliorandone la disponibilità e l’accessibilità.