La famosa casa di moda spagnola Zara è finita sotto i riflettori, quando alcuni clienti hanno notato un capo decisamente inappropriato in vendita nella sezione per bambini dei loro negozio. Il capo in questione era un pigiama per bambini a righe orizzontali bianche e blu con una stella gialla a sei punte all’altezza della spalla sinistra. E, se è vero che le strisce sono orizzontali e non verticali, è stato impossibile non notare l’estrema somiglianza con le uniformi dei prigionieri dei campi di concentramento nazisti.
Nel corso della Seconda Guerra Mondiale, i prigionieri mandati nei campi di concentramento o di sterminio erano obbligati a portare tutti la stessa uniforme, pantaloni e camicia a righe bianche e blu orizzontali, che si differenziavano nella presenza di un simbolo all’altezza della spalla sinistra, il quale segnalava il motivo per cui erano stati imprigionati. I criminali erano segnalati con un triangolo verde, i prigionieri politici con uno rosso, gli omosessuali con uno rosa, i testimoni di Geova viola e gli asociali nero. Gli ebrei erano invece segnalati da una stella gialla a sei punte, la Stella di David, o dalla sovrapposizione di un triangolo giallo ed uno rosso, sempre per formare la stella in questione.
Impossibile quindi non notare la somiglianza con il capo in vendita dalla catena di moda. Le foto del pigiama in questione sono immediatamente diventate virali online, e Zara è finita sotto attacco per aver permesso ad un capo del genere di finire in vendita, oltretutto nella sezione per bambini.
La catena dal canto suo si è difesa, dicendo che la stella era intesa come un distintivo da sceriffo del West. In effetti le punte della stella finiscono con dei cerchi gialli e la scritta “Sceriff” è a malapena visibile all’interno della stella, ma questi dettagli nella foto del pigiama che Zara aveva nel proprio sito ufficiale non erano visibili. Anche con questi dettagli, la somiglianza con le uniformi è però innegabile.
Il primo ad accorgersi della somiglianza e a renderla nota è stato il giornalista israeliano Dimi Reider, che ha scritto sarcasticamente: “E’ una maglietta da SCERIFFO per un bambino di tre anni. Ovviamente. Cos’altro potrebbe essere?”
Zara si è scusata su Twitter per l’errore, ed ha ritirato il capo dalla vendita.