Bambini come piccoli geni: come sviluppare la loro intelligenza

L’intelligenza non è una dote che ci viene consegnata con la nascita, non è un'entità astratta, predeterminata ed immutabile; al contrario è possibile agire su di essa e così coltivarla, modificarla e svilupparla fino ad altissimi livelli

Bambini come piccoli geni: come sviluppare la loro intelligenza

La nostra intelligenza non sarebbe affatto un dono ricevuto dalle preferenze di Madre Natura; essa può essere stimolata al punto di svilupparsi esponenzialmente già quando si è bambini. Ma allora cosa fare e cosa non fare per ottenere i migliori risultati, incoraggiandone lo sviluppo fin da giovane età? Innanzi tutto sì ad un ambiente educativo eccitante nel quale, però, i genitori occupano un ruolo marginale, pronti ad intervenire, ma il meno possibile.

Tra le regole fondamentali occorre ricordarne almeno qualcuna:

1. Il bambino deve essere seguito e modellato in base alla sua indole e non il contrario. Utile e necessario a tal fine è imparare a conoscerlo a fondo; non bisogna quindi mai usare il bambino come raccoglitore di quegli ideali di figlio perfetto che i genitori vorrebbero.

2. Un ruolo centrale lo deve rivestire l’esperienza. Da essa deve ricevere stimoli per esplorare e imparare, dunque non soltanto consigli e istruzioni indicate da altri. Da evitare soprattutto il correggerlo quando può imparare dai suoi errori.

3. Non esistono tabelle di marcia; occorre rispettare i suoi tempi evitando paragoni con la sua conoscenza e la sua età.

4. Mai smettere di nutrire la sua autostima. Bisogna calibrare bene le parole usate per imbastire i discorsi: il dialogo prima di tutto è un’ottima abitudine, e attenti a non sottovalutare le sue capacità quando sembra che non possa capire perché troppo piccolo.

5. Pochi giocattoli e molta creatività. Un bambino con intorno mille giochi avrà limitazioni nella sua fantasia perché distratto da essi, perderà l’interesse e non cercherà di intrattenersi.

Sono molti gli esempi dei piccoli geni; si va dalle due artiste, l’australiana Aelita Andre, 7 anni e la statunitense Autumn De Forest di 12, con esposizioni di quadri astratti-espressionisti in tutto il mondo per la prima e interpretazioni degli stili dall’astrattismo della seconda. Nell’ambito della musica c’è poi Amira Willighagen, 10 anni, cantante d’opera che, con all’attivo già il suo primo album, è stata ingaggiata per un concerto a Las Vegas. Ci sono poi il violoncellista di 12 anni Malik Kofi, e la 13enne Emily Bear che ha già composto oltre 350 brani, esibendosi anche a sei anni alla Casa Bianca. Incredibile poi il percorso di Sushma Verma, una 13enne che ha finito il liceo a nove anni e ha appena iniziato il master in Microbiologia, e dell’11enne texano Carson Huey-You, che oltre a parlare cinese mandarino e fare algebra per rilassarsi, si è iscritto nel 2013 alla Texas Christian University con lo scopo di ottenere il master in fisica quantistica.

Questi esempi sono solo pochissimi degli innumerevoli esistenti; basta girare un po’ sul web per apprendere che di bambini prodigio ce ne sono in ogni ambito e in ogni luogo. Basterebbe questo per capire che l’intelligenza geniale non è una rarità. Probabilmente hanno capito presto, e messo nel migliore di modi in pratica, il metodo per seguire il proprio istinto e sviluppare con profitto le proprie passioni.

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