Tutti sappiamo che la famiglia reale inglese ha dei severi protocolli da seguire, regole ferree che devono essere scrupolosamente rispettate da tutti i componenti. Questi ordinamenti riguardano diversi aspetti della vita quotidiana: dall’abbigliamento al linguaggio da usare per rivolgersi ai reali inglesi. In effetti, c’è da dire che, con il passare del tempo, questa specie di ordinamento è stato rivisto e, in qualche punto, modificato.
Una regola, però, che resiste è il divieto di firmare autografi. Molto spesso, infatti, i reali si trovano ad incontrarsi con i loro sudditi che provano per loro grande ammirazione e rispetto. Proprio per questo motivo capita, a volte, che venga richiesto un “ricordo” di quell’incontro. Anche la principessa Kate Middleton è sovente alle prese con apparizioni pubbliche e, durante queste occasioni, è molto propensa a salutare i suoi affezionati sudditi o semplici fan.
Ma attenzione: è assolutamente vietato firmare autografi su foto o semplici fogli di carta. La cosa che è consentita per lasciare un ricordo di quel momento, è un selfie. Molti si chiedono il perché di questa decisione. Semplicemente i reali non vogliono, nella maniera più assoluta, correre il rischio di diffondere le firme della famiglia reale. Infatti, questi autografi potrebbero essere falsificati, stampati su oggetti e messi in commercio a cifre esorbitanti. Tutto questo potrebbe recare un danno all’immagine della famiglia reale. Da qui la decisione di vietare questo tipo di “souvenir”.
Solo in un’occasione è stato fatto una specie di strappo alla regola: nel 2010 il principe Carlo ha fatto visita alle popolazioni della Cornovaglia gravemente colpite da una tremenda alluvione. La famiglia Hendy aveva perso la casa e la moglie ha chiesto al principe, come regalo per il figlio Tom, la sua firma. “Posso essere scortese e chiederle una firma per mio figlio Tom? Non sono sicura che lei dia autografi, ma renderebbe migliore la sua giornata“, queste le parole della donna. A quel punto il reale non ebbe il coraggio di negarle un semplice gesto che per quelle persone avrebbe avuto un valore enorme. Prese un pezzo di carta di carta e scrisse “Charles 2010“, scusandosi per la scrittura non proprio perfetta e dando la colpa al fatto che non era avvezzo a scrivere in piedi.