Con le vacanze torna la piaga dell’abbandono degli animali

Ogni anno in Italia vengono abbandonati circa 130.000 animali. Il dato sconfortante raggiunge il suo picco durante l'estate quando le vacanze diventano il pretesto per disfarsi dei propri amici a quattro zampe.

Con le vacanze torna la piaga dell’abbandono degli animali

Con le vacanze alle porte, uno dei temi tristemente noti, che si ripropone ogni anno, è quello dell’abbandono degli animali domestici. Il fenomeno, tutt’altro che marginale, riguarda per lo più cani e gatti. Attualmente si stima che nelle famiglie italiane siano presenti 6.800.000 cani e 8.500.000 gatti.

Trattasi di cifre rilevanti, come rilevanti sono gli amici a quattro zampe abbandonati sul ciglio di una strada perchè improvvisamente considerati di troppo: a questo destino saranno condannati 80.000 gatti e 50.000 cani

L’80% dei quadrupedi abbandonato sarà per lo più destinato al randagismo: nel nostro paese si stima una presenza di circa 900.000 animali randagi di cui solo 100.000 ospitati in specifiche strutture di accoglienza. 

Ai meno fortunati toccherà anche di peggio: non essendo autonomamente in grado di reperirsi il cibo, dovranno vedersela sia con la fame ma anche con maltrattamenti di vario genere o finiranno coinvolti in incidenti stradali. Solo per quest’ultima fattispecie, gli episodi registrati lo scorso anno dalla polizia stradale, sono stati 950. 

Federico Coccìa, presidente della Fondazione del Bioparco di Roma, delinea il quadro desolante di un fenomeno dove molto spesso per Natale viene regalato ai propri figli un cucciolo che crescendo diventa un peso; a questo si aggiunge che con il sopraggiungere delle vacanze, portarlo con sé può apparire scomodo e costoso. Nei fatti però le strutture alberghiere che accolgono i nostri amici quadrupedi sono tante, oltre che per tutte le tasche. “Se ben educati oltre che rispettosi delle regole” – spiega il presidente Coccia – “i nostri animali potranno essere ospitati in varie strutture o tenuti con sé in spiaggia”. 

Abbandonare un animale costituisce un reato punito dalla legge sia con una multa pecuniaria che con la reclusione, ma è in primo luogo un atto raccapricciante, sinonimo di inciviltà, crudeltà ed egoismo, in quando condanna gli animali ad una morte quasi certa. 

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