Incredibile: il cancro si curerà con un algoritmo

A fare la previsione è uno studio americano pubblicato sulla rivista scientifica statunitense PNAS; gli scienziati americani hanno collaborato in questo importante studio con l'Università Bicocca di Milano.

Incredibile: il cancro si curerà con un algoritmo

Vengono aperte nuove prospettive nella ricerca e nella lotta contro i tumori ed il cancro.

Il nuovo metodo che viene messo in atto da una collaborazione di molti scienziati della National Academy of Science (gli scienziati che hanno collaborato a questa ricerca sono Caravagna, Graudenzi, Ramazzotti, Sanz-Pamplona, De Sano, Mauri, Moreno, Antoniotti e Mishra) riguarda un eccezionale metodo di studio di computazione, studio e visualizzazione dell’evoluzione di un tumore attraverso l’utilizzo di un algoritmo. La collaborazione con il dipartimento di informatica sistemistica e di comunicazione, conosciuto con l’accronimo DISCO, dell’università di Milano Bicocca, è riuscità a raggiungere questi straordinari risultati con una collaborazione che ha dato frutti veramente importanti.

Il team di lavoro di questo studio è stato guidato dal laboratorio Bimib ha proceduto con una particolare selezione di 120 pazienti affetti da tumore, sequenziandone le cellule tumorali e calcolando in esse il grado di mutazione riscontrabile, cioè vedendo nel corso del tempo quali geni si fossero mutati: in seguito a questo utilizzo del programma di “filmaggio” del DNA, è stato impiegato il protocollo PICnIC, acronimo che significa Pipeline for Cancer Inference; l’utilizzo di questo sistema cerca di registrare il mutamento successivo a quello precedente, registrando il passaggio, per comprendere quanto meglio possibile il momento della mutazione del gene da sano a tumorale.

I medici autori dello studio non si sono voluti avvalere di procedure casuali o sciamaniche, ma hanno validato le loro predizioni con le conoscenze di cui attualmente si dispone nel campo del carcinoma del colon-retto, progressi che la scienza ha ottenuto e registrato nel corso del tempo. In questo caso si è visto che PICnIC, l’algoritmo (ovvero una serie di calcoli matematici veramente complessi elaborati da un computer a velocità stratosferiche) utilizzato nella ricerca, ha ripercorso con successo i passi che si erano studiati con i metodi scientifici tradizionali del cancro al colon retto, dimostrando che l’algoritmo ha una buona possibilità, funzionando a ritroso, di aiutare a bloccare il tumore. E’ chiaro che bisognerà ripetere il test su altri tipi di tumore per vedere l’effettiva validità dell’algoritmo PICnIC.

Gli scienziati italiani che hanno collaborato a questo lavoro hanno sentenziato che hanno trovato alcuni passi regolari che il tumore compie nel suo sviluppo, perciò si è molto ottimisti che procedendo in futuro con il sistema, si potranno ottenere dei veri risultati.

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