Piedi piatti, diagnosi corretta e rimedi per liberarsene

Avere i piedi piatti può causare tanti fastidi: effettuare una diagnosi adeguata e prendere i dovuti provvedimenti è la soluzione migliore per camminare meglio ed evitare ulteriori problemi.

Piedi piatti, diagnosi corretta e rimedi per liberarsene

La particolare condizione di avere i piedi piatti si può notare in una persona dal fatto che ha problemi di postura e un modo di camminare scorretto. Infatti, chi ha i piedi piatti ha i piedi che sembra tendano a spostarsi formando quasi un angolo invece procedere in modo parallelo. La diagnosi esatta però si ottiene facendo una semplice radiografia dei piedi, che accerta se la forma e la posizione delle ossa sono corretti.

Si parla di piedi piatti se le radiografie mostrano un appiattimento insolito della volta plantare del piedi, ma per verificare la patologia nei bambini è bene attendere fino ai 7-10 anni di età in quanto in precedenza le ossa del piede non sono ancora ben definite. Durante l’infanzia oltretutto il problema potrebbe scomparire ma nel caso al compimento di 10 anni l’andatura sia ancora scorretta sarà in caso di intervenire.

Come? Accertato che i piedi sono piatti può ritenersi opportuno un intervento chirurgico: sarà il chirurgo stesso a valutare la situazione e a consigliare la migliore soluzione. L’intervento consiste in un’operazione chiamata artrorisi endosenotarsica, molto semplice e che permette di introdurre una piccola vite per legare e posizionare astragalo e calcagno. Un intervento che eviterà nel futuro alluce valgo, fascite plantare e tendiniti.

L’utilizzo di plantari serve a ridurre i fastidi dei piedi piatti e a migliorare la postura. E’ importante non sottovalutare la problematica dei piedi piatti anche in età adulta, che spesso si verifica per il carico errato delle forze sulle ossa e sui tendini dei piedi, che contribuisce a formare quello che viene definito piede astragalico. Il motivo per cui non si deve sottovalutare il piede piatto è la ripercussione del problema sulla postura e dunque sulla schiena, che spesso si trasforma in lordosi o scoliosi.

La diagnosi in questi casi è molto importante e vale la pena utilizzare plantari studiati apposta per impedire la degenerazione e far mettere al piede una posizione corretta. Al plantare va aggiunta una adeguata fisioterapia che permette al corpo di riprendere la posizione normale. Fare molta attenzione anche al piede piatto in gravidanza, il cui peso può aggravare la situazione. Secondo lo studio pubblicato dall’American Journal of Physical Medicine and Rehabilitation, l’aumento di peso influisce negativamente sui piedi piatti e nel 60-70%, i piedi si allungano e si allargano nelle gestanti causando una consistente riduzione dell’inarcatura della pianta del piede. Guardate i vostri piedi dunque e se sono piatti prendete subito rimedio. 

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