Un marcatore del sangue previene la depressione post-partum

Grazie all'incredibile scoperta di un marcatore del sangue gli studiosi della University of Virginia hanno identificato il sistema per individuare nelle donne la depressione post-partum.

Un marcatore del sangue previene la depressione post-partum

Da un nuovo studio condotto dai membri della University of Virginia e pubblicato sulla rivista Frontiers in Genetics è emerso che è possibile prevedere la depressione post-partum. Come? Lo studio dei ricercatori è partito dal presupposto che i bassi livelli dell’ormone ossitocina possono essere associati al problema della depressione post-partum: così gli esperti hanno identificato un marcatore nel sangue che è capace di individuare la depressione nelle donne che possono essere maggiormente a rischio.

Una cosa certa è quella che a sviluppare una depressione post-partum sono per la maggior parte le donne che hanno avuto questo problema ancor prima della gravidanza: quindi sono queste donne che corrono un rischio maggiore di cadere nella depressione. Però è anche vero che molte donne possono sviluppare la depressione post-partum senza aver mai avuto particolari problemi in precedenza. La depressione sarebbe originata da stress accumulato durante la gravidanza e dalla paura di non essere all’altezza di badare al nascituro. Ecco le parole degli autori dello studio riguardo alla scoperta:” Nonostante molte donne non hanno mai sperimentato la depressione possono anche sviluppare la depressione post-partum. I marcatori che abbiamo identificato possono aiutarci a identificarle, in anticipo. La depressione post-partum fa male anche al bebè”.

E’ infatti su questo particolare che gli studiosi hanno cercato di dare una risposta alla depressione post-partum. Secondo loro, infatti, il gene recettore dell’ossitocina(OXTR) potrebbe svolgere un ruolo di spicco, e far comprendere in anticipo se una donna può correre il rischio di sviluppare la depressione oppure no. La scoperta si pone come uno dei traguardi raggiunti per migliorare le condizioni di vita, in questo caso sia della mamma che del nascituro. Perché se la mamma non sta bene a soffrire le conseguenza di una depressione post-partum è il piccolo nato, che per vivere ha bisogno dell’aiuto e dell’affetto della madre che lo ha generato. 

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