Dirk Bikkembergs è stato venduto alla Cina

Il 51% del noto marchio Dirk Bikkembergs è stato venduto il 16 luglio scorso per 40,6 milioni di euro al gruppo cinese Canudilo. Questo gli garantirà la possibilità di espandersi ulteriormente sul mercato.

Dirk Bikkembergs è stato venduto alla Cina

Gli affari vanno a gonfie vele per la Cina che, dopo l’acquisizione della Pirelli e l’ingresso della Banca Centrale della Repubblica Popolare Cinese in numerose società, si espande anche nel settore della moda.

Infatti, ben il 51% del marchio Dirk Bikkembergs è stato venduto, con un accordo firmato dopo cinque mesi di trattative proprio il 16 luglio, per 40,6 milioni di euro al gruppo di lusso cinese Canudilo. Si tratta di un gruppo quotato alla Borsa di Shenzhen e presente in Cina con 400 negozi e altri 100 in concessione di marchi tra cui Salvatore Ferragamo e Montblanc. La quota che rimane, il 49 %, resta invece ai proprietari, Zeis Excelsa e Sinv.

Mr. Lin, presidente di Canudilo, ha dichiarato: “Ho scelto di investire nel marchio Dirk Bikkembergs perché ritengo che possa diventare un marchio globale grazie a una creatività eccezionale e a una distribuzione attenta e di alto livello. Amo e apprezzo la creatività italiana e la qualità del suo comparto manifatturiero che, a mio avviso, non ha eguali. Per questo ho scelto di mantenere la produzione in Italia. E ha aggiunto: “Dirk Bikkembergs ha una potenzialità enorme per la Cina. Da noi la classe media sta crescendo in maniera esponenziale e per questo chiede una qualità della vita sempre più alta. Un marchio come questo che è al tempo stesso sportivo, chic e fashion avrà un grande successo”.

Maurizio Pizzuti, numero uno di Zeis Excelsa, ha invece affermato: “La partnership con Canudilo, un gruppo di statura internazionale, quotato alla Borsa di Shenzhen che conta oltre 400 negozi nella Greater China, offrirà al marchio Dirk Bikkembergs uno sbocco su un mercato con numeri e potenzialità formidabili. E, in parallelo, anche la possibilità di espandersi in altri paesi. Primo fra tutti gli Stati Uniti”. In seguito Pizzuti ha anche garantito che per quanto riguarda il processo creativo non ci sarà alcuna modifica: le linee saranno le stesse, saranno disegnate in Italia e lo stilista continuerà a sfilare a Milano.

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