Benedetto XVI raffigurato con 17 mila preservativi. Forte polemica della comunità cattolica

Un ritratto fatto con 17 mila preservativi: nulla di male se non fosse che il viso raffigurato è quello dell'ex papa Benedetto XVI. Scoppia la polemica dei cattolici. Johnson replica: "E' un invito a riflettere sull'AIDS"

Benedetto XVI raffigurato con 17 mila preservativi. Forte polemica della comunità cattolica

Abbiamo visto, negli ultimi giorni, quale sia la direzione presa dall’arte e da alcuni suoi esponenti più in voga del momento. Sembra, infatti, che l’esigenza sia quella di comunicare un concetto di rivoluzione che passa sempre attraverso immagini forti o tecniche artistiche davvero insolite come quella impiegata per realizzare il ritratta dell’ex papa Benedetto XVI, che è stato raffigurato utilizzando ben 17 mila preservativi.

Un contrasto netto quello dell’uso del profilattico per la realizzazione di un’opera artistica vicina in un certo senso al mondo cattolico ed alla Chiesa, che non ha mai mostrato palesi apprezzamenti nei confronti di questi metodi anticoncezionali non naturali.

Contrasto ancora più forte se questi anticoncezionali vengono usati per disegnare il volto di uomo che ha rivestito la massima carica ecclesiastica. Ecco, dunque, che la polemica della comunità cristiana dello stato del Wisconsin si è subito fatta sentire e l’eco di questa profonda indignazione ha raggiunto ogni angolo del mondo.

Non stiamo parlando di uno scherzo o di un lavoro poco raffinato: si tratta di una vera e propria opera d’arte, dal titolo “Eggs Benedict” che porta la firma di Niki Johnson. Nonostante la polemica, bisogna riconoscere all’artista una grande capacità espressiva che gli ha permesso, attraverso l’accostamento di 17 mila preservativi colorati, di riprodurre il viso di Joseph Ratzinger.

Benedetto XVI raffigurato con 17 mila preservativi. Forte polemica della comunità cattolica

Un particolare dell’opera di Niki Johnson

“È un insulto alla nostra fede”, ha detto l’arcivescovo della città, monsignor Jerome Listecki, sottolineando che alcuni benefattori del museo in cui verrà esposta l’opera, il Milwaukee art Museum, hanno ritirato il loro sostegno economico mostrando così il loro dissenso per l’operazione.

La struttura espositiva e lo stesso artista replicano alle accuse con le seguenti parole: “È piuttosto il tentativo di aprire un dibattito sull’Aids e sulla necessità di educare a misure preventive contro la malattia”.

Il ritratto di Benedetto XVI fatto con i preservativi verrà esposto al pubblico durante la prossima stagione autunnale e si spera che nel frattempo la chiave di lettura di quest’opera sia assimilata meglio di quanto invece sta accadendo con le opere di Nitsch o quelle che stanno invadendo le strade di Rimini e che portano la firma di Maurizio Cattelan.

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