Con grande sorpresa la fashion designer Donna Karan lascia il suo ruolo di direttrice creativa della Donna Karan International, uno dei brand di moda americani più famosi al mondo, nato nel 1984 (festeggiando così da poco i 30 anni) proprio per volere di Donna Karan e del defunto marito Stephan Weiss. La notizia è arrivata nella serata del 30 giugno.
Donna Karan, pur avendo abbandonato il suo ruolo da stilista, ha però deciso di rimanere all’interno della Donna Karan con il ruolo di consulente globale. Donna Karan, che ha da poco compiuto i suoi 66 anni, ha dichiarato di essere arrivata a questa decisione in accordo con il Gruppo LVMH che, dal 2001 è azionista di controllo del gruppo e detiene il pacchetto di maggioranza della Donna Karan (ha acquistato tutte le quote della Donna Karan per 243 milioni di dollari).
Il motivo della decisione? Il desiderio di dedicare maggiori forze alla Urban Zen Company and Foundation. Questo è stato il comunicato: “LVMH ed io abbiamo preso questa decisione dopo aver guardato nel profondo dell’anima. Sono arrivata ad un punto della mia vita nel quale ho bisogno di passare più tempo con l’impegno di Urban Zen in modo da svelarne il potenziale e seguire la mia visione di filantropia e commercio, con attenzione alla salute, all’educazione e alla conservazione culturale. Dopo aver pensato al momento migliore di prendere questa decisione in tutti questi anni, mi sento sicura che Donna Karan International avrà un futuro roseo e un fantastico team al lavoro”.
Dando ascolto però ai rumors, questa decisione sarebbe stata dettata anche dai rapporti freddi intercorrenti tra lei e il tra il gruppo francese LVMH. Ad esempio la Karan aveva apertamente criticato la scelta presa dalla LVMH di chiudere lo storico flagship store sulla Madison avenue a New York.
Donna Karan ha fatto sapere che per ora non cercherà uno stilista che prenda il posto di Donna Karan e che le sfilate e la prima linea del brand verranno sospese. Da settembre-ottobre l’attenzione della Donna Karan International sarà puntata sullo sviluppo del marchio DKNY, che da seconda linea andrà ad occupare un posto sempre più importante.