Studenti copioni stanati con il drone: succede in Cina

Arriva dalla Cina il nuovo metodo per scoprire chi copia agli esami: un drone a sei eliche sorvola l'edificio in cui si svolgono gli esami e capta eventuali segnali inviati dagli studenti a dispositivi di contrabbando.

Studenti copioni stanati con il drone: succede in Cina

Passare tra i banchi per accertarsi che gli studenti non copino a quanto pare non basta più. Arriva dalla Cina il nuovo metodo, sicuramente tecnologico, per stanare gli studenti che copiano agli esami: un drone a sei eliche è stato sperimentato a Luoyan, città che si trova a 650 km da Pechino, per intercettare eventuali segnali inviati dagli studenti in esame a dispositivi di contrabbando utilizzati appunto per copiare.

I droni, si sa, di recente vengono usati in svariati ambiti, addirittura come corrieri, ma questa destinazione d’uso nel mondo dell’istruzione ha davvero dell’originale e chi, se non i tecnologici cinesi, poteva metterla in atto! L’equivalente degli esami di maturità in Cina è il gaokao, l’esame al quale gli studenti si sottopongono per essere ammessi ad un corso universitario. L’esame è obbligatorio ed ha la funzione di smistare gli studenti ai diversi corsi. Chi non passa, può riprovarci l’anno seguente ma se si viene scoperti a copiare si è esclusi dall’esame per un massimo di tre anni, periodo dopo il quale è possibile sostenerlo nuovamente.

Il governo ha speso centinaia di migliaia di yuan, ossia decine di migliaia di euro, per l’acquisto del drone che sorvola le scuole per controllare gli studenti. Il drone utilizzato nella città di Luoyab ha volato a 500 metri di altezza sopra l’edificio nel quale si svolgeva il gaokao al fine di captare segnali radio emessi dall’edificio o destinati agli studenti e provenienti da un altro luogo nel raggio di un chilometro. Se il drone avverte uno di questi segnali, manda una comunicazione ai sorveglianti/insegnanti che potranno, in tal modo, cogliere in flagrante i copioni.

Gli esami in Cina sono iniziati la scorsa domenica e la pressione è davvero tanta per i 9 milioni di studenti cinesi che li sosterranno, probabilmente moltiplicata da questa invenzione all’avanguardia che non permette di spifferare nulla al compagno nè di chiedere aiuto se non si conosce una risposta. L’invenzione è stata particolarmente apprezzata da Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, che ne dà notizia in Italia asserendo che “Il sistema sembra funzionare davvero”. Chissà che non arrivi anche in Italia!

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