Italia, patria di Leonardo, Michelangelo, Brunelleschi, Caravaggio e molti altri maestri che hanno fatto la storia dell’arte e che l’intero mondo ci invidia. Esplorando l’epoca contemporanea, il nostro bel paese produce ancora grandi artisti delle arti figurative, siano essi pittori, illustratori, fumettisti, ma non sempre sembrano avere la visibilità che meritano. E’ su questo concetto che si basa la mostra “Illustri: 11 illustratori under 40 che il mondo ci invidia“, che raccoglie talentuosi illustratori in un unico spazio: Shout, Emiliano Ponzi, Olimpia Zagnoli, Bomboland, Ale Giorgini, Mauro Gatti, Riccardo Guasco, Francesco Poroli, Umberto Mischi, Jacopo Rosati e Rubens Cantuni. Menti brillanti che i paesi esteri continuano ancora ad invidiarci, e che dimostrano di sapere apprezzare sicuramente più di noi. Questi nomi hanno infatti lavorato per importanti marchi tra cui citiamo Time, The Wall Street Journal, The Washington Post, Nike, Foot Looker, BMW, Sony, MTV, Disney, Warner Bros, e molti altri ancora.
La mostra Illustri si terrà a Vicenza presso la bellissima Basilica Palladiana dal 14 di dicembre al 12 di gennaio. E fate attenzione: l’ingresso è gratuito! Un’occasione imperdibile per ammirare le 170 migliori opere di questi giovani ragazzi, in un percorso che oltre alle esperienze lavorative vuole anche raccontare le loro storie. Le tecniche di esecuzioni sono svariate, esplorando l’arte digitale (con Francesco Poroli, Rubens Cantuni e Riccardo Guasco) fino ad arrivare a illustrazioni di carta (Bomboland), serigrafie (Ale Giorgini e Umberto Mischi), creazioni in feltro (Jacopo Rosati) e altre incredibile opere (Mauro Gatti, Emiliano Ponzi, Olimpia Zagnoli e Shout). La mostra è curata da uno degli illustri talenti partecipanti, Ale Giorgini, e realizzata dall’Associazione culturale Yourban, in collaborazione con l’Assessorato alla Crescita del Comune di Vicenza e il Consorzio Vicenza.
L’Italia sembra non accorgersi proprio delle fortune presenti nella propria terra, e a fare d’esempio c’è l’esperienza di Ale Giorgini. Le sue illustrazioni sono caratterizzate da linee pulite e giocose che delineano personaggi dallo stile fumettistico, talvolta creando una composizione di figure che sembrano incastrarsi perfettamente tra loro come pezzi di un puzzle. Giorgini lavora per un noto mensile italiano fin dalla nascita della rivista, ma solo all’estero ha ottenuto l’apprezzamento e la visibilità che le sue brillanti illustrazioni meritano, collaborando con noti marchi internazionali. Ne è un esempio l’illustrazione qui a lato, creta in un occasione di una campagna pubblicitaria per Foot Looker. Come l’artista ha spiegato a La Repubblica XL «Tutto è iniziato dal web. Le immagini dei movie poster che realizzavo come “esercizio personale” sono state notate da qualche blogger sul web. Le prime segnalazioni hanno fatto da cassa di risonanza, innescando un tam-tam mediatico attorno ai miei poster che, nel corse dei mesi, li ha portati ad essere segnalati sulla pagina dell’Academy (quella degli Oscar), su France24 e su alcuni fra i più importanti siti di design internazionali. Tutta questa visibilità ha portato il mio nome all’attenzione di alcuni galleristi statunitensi prima e di alcuni importanti marchi poi. Dallo scorso anno collaboro con la Hero Complex Gallery di Los Angeles e con la Bottleneck Gallery di New York. In questi mesi ho avuto anche l’onore di lavorare con Warner Brothers, Sony Pictures, Emirates, Foot Locker, Vibe Magazine e ho da poco finito un lavoro per un grosso marchio dell’entertainment che verrà presentato ufficialmente nel 2014, ma di cui ora non posso parlare. Tutto è successo molto in fretta, come capita spesso nel web. Tanto in fretta che ancora mi devo rendere conto di quello che è successo. Per questo motivo non ho consigli fondamentali da dare a chi spesso me ne chiede. Posso solo dire, per quella che è stata la mia esperienza, che è stato fondamentale riuscire a sperimentare e approfondire uno stile che mi appartenesse, che fosse profondamente mio. Impegno, curiosità e intraprendenza penso siano le caratteristiche necessarie per riuscire a ritagliarsi il proprio spazio. E non fidarsi di chi fa questo lavoro e non sorride mai».