Google Glass 2: ecco i rumors sui nuovi occhiali per la realtà virtuale

Tempo fa Google ha sospeso il progetto degli occhiali smart, Google Glass, per scarsità di domanda ed errori di marketing. Il passato è d'obbligo, i Glass 2.0 sono in arrivo e saranno belli da morire

Google Glass 2: ecco i rumors sui nuovi occhiali per la realtà virtuale

Non più di un paio d’anni fa il web fu invaso da una notizia intrigante: anche Google, il gigante di Mountain View, si lanciava nel mondo della realtà arricchita. Con tale termine si intende un sistema di visione, usualmente degli occhiali o dei mini binocoli, con il quale è possibile visionare – per ogni oggetto inquadrato – una serie di informazioni prelevate direttamente dalla rete. E’ come andarsene in giro con un pozzo di scienza pronto a farci da Cicerone su ogni cosa attiri la nostra curiosità.

Il progetto si arenò, tuttavia, per diverse cause: innanzitutto il costo, visto che un paio di Google Glass costava sino a 1500 dollari, e poi la scomodità del prodotto, che aveva un ingombro certo non indifferente rispetto ai tradizionali paia di occhiali.

Da allora tempo ne è passato e Google, complici anche i passi avanti della concorrenza (Microsoft con gli “Hololens”), ha deciso di tornare sui suoi passi. Innanzitutto il design: ad inizio 2014 Google ha annunciato l’assunzione di Tony Fadell per il progetto Google Glass 2. Per chi non lo conoscesse, Fadell è stato il designer degli iPod di Steve Jobs.

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Altra mossa. Di recente l’ufficio brevetti americano ha lasciato trapelare la notizia della registrazione di un nuovo modello di Google Glass. Il nuovo prototipo, perché di questo si tratta, avrebbe le componenti hardware staccabili e già questo consentirebbe di usarle su normali e tradizionali modelli di occhiali. In più il blocco fotocamera potrebbe essere posizionato sulla lente destra mentre quello col prisma olografico si andrebbe a collocare su quella sinistra.

Sempre secondo voci provenienti dagli Stati Uniti, i Glass 2.0 dovrebbero annoverare tra le nuove feature il tracciamento dello sguardo attraverso una serie di istantanee o una videoripresa puntata sui nostri occhi. In tal modo sarebbe possibile selezionare le opzioni dei menu visualizzati senza ricorrere ai comandi sull’asticella degli occhiali ma semplicemente guardando in una direzione e facendo poi l’occhiolino.

Al momento, naturalmente, si tratta solo di voci. Di certo il progetto degli occhiali virtuali della grande G va avanti e spetterà al già citato Fadell il compito di mettere quante più novità possibili in un qualcosa che sia anche stiloso e trendy.

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