Annamaria Furlan invita i cittadini a firmare la proposta di legge popolare

Il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan, invia un video-messaggio sul canale youtube della Cisl e invita i cittadini a firmare la proposta di legge popolare. Nuove proposte per ridurre le tasse e incentivare assunzioni

Annamaria Furlan invita i cittadini a firmare la proposta di legge popolare

Il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan, invia un video-messaggio presente sul canale youtube della Cisl in cui scrive:  “Cara iscritta e caro iscritto alla Cisl, abbiamo bisogno di te per cambiare il fisco nel nostro Paese”. Un invito rivolto anche a tutti i cittadini italiani per firmare la proposta di legge popolare. E aggiunge: “La nostra organizzazione promuove una raccolta di firme degli uomini e delle donne del nostro Paese per cambiare il fisco. Vogliamo che ogni uomo ed ogni donna sotto i 40 mila euro lordi possa avere 1000 euro di bonus fiscale e vogliamo che la prima casa, non un castello o una villa, ma una prima casa normale come quella che si costruiscono i lavoratori ed i pensionati con il lavoro di una vita non debba essere onerata dalle tasse”.

A questo la Furlan aggiunge che le risorse saranno prese attraverso il contrasto di interessi che darà la possibilità di combattere l`evasione fiscale e si provvederà anche ad inserire  una piccola tassazione sulla vera ricchezza che in Italia è composta dal  4% di famiglie molto ricche.

La Furlan dichiara che i primi dati diffusi dal governo sui nuovi contratti a tempo indeterminato previsti dal Jobs act sono positivi, ma ancora è troppo poco, e bisogna mettere in atto azioni strutturali per incrementare la crescita e lo sviluppo. Il  segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan, ha anche affermato che la norma sulla riduzione dei contributi previdenziali  per le nuove assunzioni a tempo indeterminato è  positiva, ma ci vuole ben altro per dare una risposta concreta ai 3,5 milioni di disoccupati che ci sono nel nostro paese.

 Il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, augura che ci sia davvero una crescita occupazionale, e non solo qualche miglioramento iniziale, per effetto del decreto, ma cambiamenti sostanziali. I dati segnalati dal ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, sull’incremento dei contratti a tempo indeterminato non sono ancora sufficienti, e secondo Barbagallo, senza investimenti pubblici e privati l’Italia non avrà mai reale occupazione. Un decreto senza possibilità di investimenti dallo stato o da privati non serve a nulla, e bisogna intervenire con riforme che diano respiro e capitali per far partire quello che ormai sembra un sogno, trovare un lavoro.

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