Ecco la Banaba: una pianta orientale contro l’obesità

Sempre più persone nel mondo industrializzato sono affette da sovrappeso o obesità, ma dall'oriente è arrivata una nuova ricerca su una pianta che aiuterebbe a controllare la glicemia: la Banaba

Ecco la Banaba: una pianta orientale contro l’obesità

Chi conosce la Banaba? Sicuramente se parlassimo con un abitante dell’Asia o delle Filippine saprebbe rispondere, dato che questa piante è originaria proprio di quei territori. Secondo gli ultimi studi la Banaba sarebbe un ottimo aiuto, insieme alla dieta, per il controllo del peso dato che limiterebbe l’assorbimento degli zuccheri del sangue.

Il mondo occidentale è in continua lotta contro le malattie legate al sovrappeso e l’obesità, malattie dovute per la maggioranza a una dieta sbilanciata e alla scarsa attività fisica. I bambini non si abituano più a mangiare frutta e verdura anzi si tende a farli assumere troppi zuccheri e grassi, e con il passare del tempo si possono creare dei disturbi legati all’alimentazione come malattie metaboliche e degenerative, malattie cardiovascolari, diabete. La natura però ci è amica e basta guardarsi attorno per trovare degli aiuti. Gli ultimi studi hanno individuato una pianta, la Banaba, che avrebbe proprietà ipoglicemizzanti sull’uomo.

La componente chiave che si estrae dalle foglie è l’acido corosolico che possiede un’azione simile all’insulina: questa sua capacità fornirebbe un valido aiuto nei soggetti diabetici non insulino dipendenti. Come tutte le cure non farmacologiche per apprezzarne i primi risultati si deve assumere l’acido corosolico per almeno 4 settimane, in compenso però dopo la sua assunzione si darebbe inizio al cosiddetto “effetto memoria”, ossia la capacità di beneficiare della sua azione ipoglicemizzante anche dopo un mese dall’interruzione della sua assunzione.

Inoltre le ricerche hanno dimostrato che la dose che si può assumere senza effetti collaterali è di 48 mg di estratto di acido corosolico all’1 %, tuttavia è bene non assumerlo in gravidanza e nell’infanzia. Lo si può trovare in comode e pratiche capsule o compresse ma anche sotto forma di infuso (rapporto foglie acqua dev’essere 3 a 6).

Dato che non siamo tutti uguali è bene ricordare che, anche se si è provata la non tossicità di questa pianta, alcune persone potrebbero avere degli effetti negativi tra i quali capogiri, mal di testa e affaticamento. Questi sono effetti collaterali dovuti di solito a un sovra-dosaggio quindi rispettando le dosi consigliate non ci dovrebbero essere problemi, ma è importante ricordare che la Banaba non è indicati nei soggetti che soffrono di ipoglicemia.

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