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Il mercatino: uno stile di vita low cost che ha conquistato tutti

In tempi di crisi come questi, si è moltiplicato il numero di persone che ha cambiato le proprie abitudini per riuscire a risparmiare il più possibile. Ma il fenomeno del mercatino ha conquistato anche i più abbienti.

Vivere Low Cost
Pubblicato il 17 ottobre 2016, alle ore 12:02

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Il mercatino: uno stile di vita low cost che ha conquistato tutti
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Il mercatino è tradizionalmente visto come una piccola fiera durante la quale chiunque può scendere in strada per vendere ciò che non gli serve più: dai CD ai suppellettili, dai mobili ai giocattoli, dai VHS vintage alla bigiotteria, in un mercatino dell’usato è possibile trovare praticamente articoli di ogni genere e qualità a prezzi convenienti.

Per questa ragione manifestazioni di questo genere attirano spesso un gran numero di curiosi, che siano potenziali acquirenti o semplici osservatori. Ma se i mercatini sono nati con l’intento di (s)vendere a poco prezzo cose di cui le persone intendono disfarsi, nell’ultimo periodo questo fenomeno ha subito una forte crescita in tutta Italia, attirando le attenzioni anche dei cittadini più abbienti.

La nuova frontiera del risparmio ha insomma conquistato un po’ tutti, anche coloro che non hanno effettivamente la necessità di tirare la cinghia per arrivare a fine mese. Ed anche le merci esposte hanno subito una costante evoluzione da “scarti” più o meno in buono stato, ad articoli sempre più sofisticati e costosi (ma spesso accessibili a condizioni low cost).

Al punto tale che oggi, in molti mercatini della nostra penisola, è possibile fare acquisti straordinari a prezzi veramente convenienti. Ma non solo: con il moltiplicarsi di coloro che hanno preso l’abitudine di recarsi sul luogo delle esposizioni, che sia per necessità di fare acquisti a poco prezzo, per un tentativo di fiutare un affare importante o per semplice voglia di prendersi una boccata d’aria respirando il clima di allegria generale, il mercatino stesso è evoluto fino a trascendere il suo significato originale di “mercato delle pulci”, per affermarsi invece come fenomeno di comunione sociale non più determinato dal conto in banca.

Se da una parte la crisi ha messo in ginocchio migliaia di italiani dunque, dall’altra ha fatto riscoprire a molti un vecchio-nuovo esempio di fenomeno sociale che negli ultimi tempi era stato recentemente accantonato, salvo poi riaffermarsi con prepotenza in questi anni proprio grazie alla volontà collettiva di risparmiare: il mercatino dell’usato. Un occasione di risparmio oramai sdoganata per tutti, e sempre più alla moda.

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Cosa ne pensa l’autore

Lorenzo Bevilacqua - I mercatini sono sempre stati visti come una sorta di "supermarket dei poveri", ed è abbastanza normale che in tempi in cui tutto gira bene e l'economia è solida, siano frequentati prevalentemente - se non quasi esclusivamente - da anziani o da gente che cerca articoli vintage a poco prezzo per pura necessità di risparmiare. Oggi però l'occhio al portafoglio lo buttiamo un po' tutti, ed i mercatini in generale sono diventati una sorta di "luogo di ritrovo", di venue, anche per chi effettivamente fino a poco tempo fa non li avrebbe mai frequentati. Io consiglio vivamente di farci un giro quando possibile, perché si possono fare davvero ottimi affari.

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