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Abbronzatura e salute: prendere il sole fa bene o fa male?

L'abbronzatura perfetta è uno dei primi obiettivi di chi si prepara per le vacanze al mare. Si dice che la tintarella sia salutare e aiuta ad evitare la depressione. Ma è davvero così?

Salute
Pubblicato il 28 giugno 2017, alle ore 17:47

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Abbronzatura e salute: prendere il sole fa bene o fa male?
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Il sole fa bene? Si dice che prendere il sole faccia bene alla salute e all’umore. Una crema solare è sufficiente per non rischiare di prendere delle dolore scottature. Questo almeno è quanto si sente dire alle soglie della bella stagione, ma si tratta di informazioni valide oppure sono solo falsi miti volti magari ad incrementare il turismo balneare? Ecco quindi cosa realmente succede alla pelle sotto il sole e come interagisce sulla nostra salute.

Il sole fa male alla pelle. Ebbene sì, senza troppi giri di parole, la realtà è che i benefici provenienti dell’esposizione ai raggi solari sono di molto inferiori ai rischi per la nostra salute, dai tumori della pelle all’invecchiamento precoce. Come sempre la moderazione è la chiave per conservare una buona salute senza rinunciare alla tanto amata tintarella.
Proteggersi dal sole nelle ore più calde, usare una protezione adeguata e non eccedere mai, sono le prime cose da tenere a mente.

Ma andiamo ad analizzare e rispondere alle domande più frequenti sui pericoli del sole, sveliamo alcune curiosità e consigli su come ottenere una tintarella in tutta sicurezza. L’abbronzatura è il modo con cui il nostro fisico si difende dal sole, ma cosa succede nello specifico?

La melanina è un pigmento che viene prodotto quando la pelle viene colpita dal sole, è importantissima per l’equilibrio della pelle poichè, oltre a fornire il colorito bronzeo, assorbe i raggi Uv e scarica così l’energia assorbita. L’abbronzatura è proprio il risultato di questa operazione di difesa. Recenti studi hanno confermato che l’esposizione ai raggi solari aumenta il rischio di sviluppare tumori della pelle. Tuttavia è stato confermato anche che la luce solare fornisce l’organismo di vitamina D, riducendo il rischio di sviluppare dei tumori in altri organi.

Occorre quindi dosare attentamente l’esposizione al sole, in modo da favorire l’assimilazione di vitamina D senza incorrere nel rischio per la pelle. Oltre al rischio di tumori alla pelle, la continua esposizione ai raggi uv causano la perdita di elasticità rendendo più evidenti rughe, pieghe d’espressione e solchi. In pratica il troppo sole invecchia la pelle.

Quali sono le regole d’oro per abbronzarsi in sicurezza? Inanzitutto bisogna ricordarsi di non avere fretta, l’organismo ha bisogni di tempo per produrre la melanina. Scegliere sempre una protezione adeguata, nei primi giorni di esposizione usarne una ad altro livello protettivo. Evitare le ore di massimo irragiamento e intensità di UvB, ossia dalle 11 alle 16. Spalmare la crema ogni due ore e almeno 15 minuti prima dell’esposizione.

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Cosa ne pensa l’autore

Chiara Lorenzon - A tutti piace abbronzarsi in estate. Se non proprio avere un colorito bronzeo, anche solo perdere il pallore invernale diventa un obiettivo delle vacanze estive. Ma troppo sole non fa affatto bene alla nostra pelle, la invecchia e aumenta il rischio di tumori. E' importante ricordarsi sempre di non esagerare e di proteggersi sempre.

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