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Sette giorni senza cellulare: esperimento per dei ragazzi di Prato

Su proposta di un insegnante, gli studenti di un'intera classe di una scuola superiore di Prato si sono privati per una settimana del cellulare: ecco le reazioni dei ragazzi.

Scuola e Istruzione
Pubblicato il 22 maggio 2017, alle ore 18:09

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Sette giorni senza cellulare: esperimento per dei ragazzi di Prato
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Com’era l’adolescenza senza cellulare? Certe volte i ragazzi se lo chiedono e, nella maggior parte dei casi, non riescono ad immaginarselo: forse da qui ha preso spunto questo esperimento ideato da un insegnante dell’Istituto tecnico Dagomari di Prato, che ha proposto ad una sua classe del secondo anno di abbandonare i propri cellulari per un’intera settimana.

Le reazioni iniziali sono state negative, i ragazzi non sapevano come sarebbe stata la loro vita da “disconnessi”, addirittura qualcuno ha pianto, e la domanda più frequente per tutti è stata quella di non sapere come avrebbero passato i loro pomeriggi, poter condividere ogni attimo “on line”.

Con grande sorpresa, passati i primi momenti di sgomento e le prime ore di astinenza da cellulare, gli studenti hanno riscoperto altri metodi comunicativi: si sono ritrovati a parlare con i genitori e con gli amici, hanno scoperto che senza l’uso continuo degli smartphone hanno molto più tempo a loro disposizione!

All’uscita da scuola si riuscivano già a riconoscere quelli senza cellulare, che parlavano tra di loro e non avevano lo sguardo fisso in basso verso lo schermo sello smartphone; oltre a questo, l’insegnante aveva pianificato alcune attività pomeridiane: gite in aperta campagna ed un tour tra i numerosi Musei di Firenze.

Alla fine della settimana i ragazzi erano entusiasti, più attenti e più partecipi alle attività proposte, qualcuno ha addirittura pensato di non riprendersi il cellulare. L’esperimento è piaciuto a tutta la scuola ed anche altri professori vogliono proporlo ai propri studenti; quale sarà lo scopo principale? Aumentare l’interesse o provare a diminuire la dipendenza dai social network? 
Per concludere in bellezza, è stato organizzato un ritrovo in centro a Prato per un aperitivo senza social.

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Cosa ne pensa l’autore

Martina Gabbrielli - Personalmente ritengo che un esperimento del genere dovrebbe essere proposto a tutti gli adolescenti: ormai le famiglie non sono più in grado di poter gestire il fenomeno dilagante dei social, perchè i genitori sono coinvolti quanto i figli; l'idea di questo professore è stata geniale, anche perchè accompagnata da proposte alternative per far socializzare i ragazzi e fargli conoscere altri modi di passare i pomeriggi.

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Commenti
Rita Serretiello

25 maggio 2017 - 14:57:52

Mi fa piacere che in fondo, anche dopo aver pianto, si sono resi conto di quanto è bello comunicare con le persone faccia a faccia e non tramite uno schermo e passare il tempo a fare qualcosa all'aria aperta

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