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Scuola, previste altre 25.000 assunzioni con legge di Bilancio

All'interno della nuova legge di Bilancio appena approvata dalla Camera, vi sono numerose soluzioni che riguardano direttamente la scuola: oltre all'esonero dalle tasse universitarie, sono previste altre 25.000 assunzioni.

Scuola e Istruzione
Pubblicato il 30 novembre 2016, alle ore 18:34

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Scuola, previste altre 25.000 assunzioni con legge di Bilancio
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La scuola è stata uno degli argomenti più presenti nella legge di Bilancio recentemente approvata dalla Camera, con la quale sono stati trattati molti temi relativi all’istruzione. Innanzitutto, la previsione delle assunzioni di nuovo personale per un totale di circa 25.000 unità, ma anche dell’esenzione dalle tasse universitarie per nuclei familiari con un reddito inferiore ai 13.000 euro.

L’articolo 36 della legge di Bilancio recita infatti che gli studenti universitari che versano in quella situazione economica con almeno dieci crediti nella stagione di immatricolazione potranno chiedere l’esonero dal pagamento delle tasse annuali, a patto però che non siano fuori corso da un periodo superiore ad un anno.

Ma non è finita qui: ulterioriori sgravi saranno previsti anche per tutti coloro che, pur non essendo in un tale regime di indigenza, comunque non navigano nell’oro come si suol dire: le famiglie degli universitari con reddito compreso tra 13.000 e 30.000 euro infatti daranno diritto al frequentante a richiedere una tassazione che non potrà eccedere l’8% della cifra eccedente i 13.000 euro.

Qualsiasi nuova tassa verrà inoltre vietatafino al rilascio del titolo finale di studio“. Ma i legami tra legge di Bilancio e scuola non finiscono qui, perché nel testo si parla anche di studenti frequentanti corsi di dottorato di ricerca i quali, a patto che non abbiano potuto accedere ad una borsa di studio, saranno esentati dal pagamento dei contributi universitari.

In aggiunta a tutto ciò, la legge in questione prevede anche un aumento del Fondo per il finanziamento ordinario delle scuole statali, con ulteriori 55 milioni di euro pronti ad essere iniettati per il 2017 (e 105 milioni a decorrere dal 2018). Inoltre, gli studenti frequentanti l’università che saranno riusciti a conseguire almeno 40 crediti nel corso dell’anno accademico attuale potranno ottenere borse di studio, qualora la media voto sia uguale o superiore a 28 e non abbiano ottenuto voti inferiori a 24.

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Cosa ne pensa l’autore

Filippo Di Stefano - Mi sembrano soluzioni eque ed incentivanti lette così, bisognerà certo vedere la cosa più nel complesso, da una prospettiva maggiormente ampia, ma finora non mi sembra ci sia molto di cui potersi lamentare. Certo gli standard per ottenere borse di studio sono alti, ma è così che deve essere perché, per quel che mi riguarda, negli ultimi tempi l'istruzione è letteralmente colata a picco a partire proprio dalle superiori, dove si promuove troppo e male solo per ottenere gli incentivi. Non è questa la via da seguire.

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