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Petizione per i liceali contro la prova di fisica

In vista della prova di fisica, il Ministero ha fornito tre simulazioni di seconda prova, tutte e tre impossibili da risolvere in classe. Se la seconda prova fosse realmente così, si penalizzerebbe il lavoro svolto dagli studenti.

Scuola e Istruzione
Pubblicato il 25 gennaio 2017, alle ore 18:46

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Petizione per i liceali contro la prova di fisica
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In vista dell’imminente esame di stato, i liceali si stanno preparando, tramite simulazioni, ad affrontare le prove che verranno loro somministrate a giugno. Per gli studenti del liceo scientifico, con tutta probabilità, la seconda prova riguarderà la fisica.

Tuttavia, questa notizia non è stata presa bene, né dagli studenti né dai professori, sottolineando la difficoltà oggettiva di tale prova. A tal proposito, in Internet è presente una petizione su change.org che si propone di sostituire la prova di fisica con una di difficoltà minore.

Nella petizione online si sottolinea che tutte e tre le simulazioni somministrate ai liceali risultano particolarmente ardue da svolgere anche per gli studenti migliori, quelli più motivati a cui la materia piace tanto, perchè richiederebbe l’integrazione di argomenti svolti anche durante gli anni precedenti. Anche il lavoro dei professori non è stato semplice.

Essi, chiamati a correggere le simulazioni ministeriali, hanno concordato con i propri alunni, affermando che una prova del genere non è materialmente svolgibile all’interno del contesto classe, in cui gli alunni si trovano ad affrontare un carico di lavoro enorme relativo a più materie. Alla luce di tutto ciò, nella petizione si chiede, in modo limpido e genuino due cose in particolare:

  • a) che siano resi pubblici i nominativi degli estensori ministeriali delle prove, affinchè chi fa scuola possa avere un interlocutore con cui confrontarsi, evitando di trovarsi così in situazioni spiacevoli;
  • b) che il Ministero, evitando atti poco rispettosi del lavoro di studenti e docenti, eviti di affidare l’elaborazione di prove d’esame che risultano essere troppo lontane da ciò che, in cinque anni, viene richiesto agli studenti tramite il libro di testo, a chi non ha conoscenza delle reali condizioni di lavoro nelle scuole italiane e presti invece ascolto a chi in quelle scuole ci entra ogni giorno con un entusiasmo che non merita di essere frustrato.
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Cosa ne pensa l’autore

Otto Antei - In vista della seconda prova di fisica, gli studenti del liceo scientifico sono preoccupatissimi, perché dalle simulazioni che sono state rilasciate dal Ministero, si evince che un compito del genere è troppo per un liceale, anche per uno che ha studiato assiduamente per anni; anzi, la risoluzione di una prova di questo calibro dovrebbe essere affidata ad un fisico. Ancora una volta, il Ministero dimostra di non essere molto attento alle dinamiche che accadono nelle scuole del suo Paese, stavolta a pagarne le spese saranno gli studenti.

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