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Organizzare il proprio tempo con la tecnica del pomodoro

Chi è studente conosce bene la sensazione di aver passato fin troppo tempo sui libri con però la consapevolezza di essere stato improduttivo. Con la "tecnica del pomodoro" potremo migliorare il nostro rendimento. È disponibile anche la relativa app (Pomodoro).

Scuola e Istruzione
Pubblicato il 12 febbraio 2017, alle ore 16:43

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Organizzare il proprio tempo con la tecnica del pomodoro
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Interi pomeriggi passati a studiare ma l’impressione è quella di non ricordare nulla o quasi: spesso, se siamo stanchi e la voglia scarseggia, i social, il messaggino su WhatsApp e le innumerevoli pause caffé, ci fanno perdere un sacco di tempo e nemmeno ce ne rendiamo conto.

Un altro problema comune è quello di non riuscire a programmare adeguatamente la preparazione di un esame: capita a molti di trovarsi a ripetere lo stesso argomento che proprio non entra in testa, o di leggere e rileggere lo stesso capitolo per ore perdendo di vista dettagli importanti. Come possiamo organizzare meglio il tempo a disposizione, al fine di studiare meglio ma anche meno?

Una tecnica molto interessante da sfruttare per chi studia o lavora autonomamente è la tecnica del pomodoro, un famoso metodo per la gestione del tempo e l’aumento di concentrazione e di produttività.

Vediamo come funziona la tecnica del pomodoro: questo metodo si basa sulla scansione del tempo da dedicare a studio/lavoro in brevi intervalli da 25 minuti (questo è infatti il tempo ideale per garantirci la massima concentrazione).
In questi 25 minuti dovremo ottimizzare al massimo la nostra concentrazione – eliminando ogni fonte di distrazione – per poi concederci una breve pausa di 5 minuti e, dopo quattro intervalli (quindi 1 ora e 40 minuti), un break più lungo, da 15-30 minuti.

Il lavoro deve essere suddiviso in cinque fasi in modo da definire le nostre priorità e da sfruttare al meglio il tempo che abbiamo a disposizione:

  • pianificazione: da realizzare di prima mattina o la sera prima, per individuare le attività a cui dedicarsi durante la giornata;
  • rilevazione: da compiere durante tutte le ore di lavoro per raccogliere i dati riguardo lo sforzo richiesto dalle varie attività e le relative tempistiche;
  • registrazione: a fine giornata faremo un sunto di quanto prodotto nel corso della nostra sessione di studio/ lavoro;
  • elaborazione: da realizzare a fine giornata per rielaborare i dati ottenuti in informazioni concrete e strutturate;
  • visualizzazione: da compiere dopo la fase di “elaborazione” per semplificare e rendere più chiare le informazioni estrapolate dal nostro lavoro.
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Cosa ne pensa l’autore

Rosalba Bonaccini - La "tecnica del pomodoro" promette di aiutare nella gestione del tempo quotidiano da dedicare a studio e lavoro (ma può essere utilizzata per monitorare qualsiasi attività da svolgere nel corso della giornata). Inoltre, permette di diminuire l’ansia provata verso il trascorrere del tempo; massimizzare la concentrazione riducendo ai minimi termini le interruzioni; rafforzare il livello di motivazione e determinazione nei confronti del raggiungimento di nuovi traguardi, in quanto ci sentiremo più produttivi. Esiste anche un'app omonima per gestire meglio le nostre sessioni di studio. Funziona da timer per le sessioni di lavoro e per le pause e possiamo modificare la durata delle singole sessioni e saltare la pausa proposta se ci sentiamo ancora abbastanza concentrati.

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Commenti
Santina D'Amico

19 aprile 2017 - 03:59:32

Wow.devo provare

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Luigi Faraci

05 marzo 2017 - 14:57:14

Perché pomodoro? Si riferisce per qualche motivo all'ortaggio o al contaminuti che ha la forma di pomodoro? Grazie

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Rosalba Bonaccini

07 marzo 2017 - 23:09:11

La seconda, si riferisce al timer da cucina a forma di pomodoro.

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