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Esame in vista? La scienza svela come ricordare tutto con successo

Grazie ai suggerimenti di Jonathan Davidson, autore del libro "The College Success Cheat Sheet: Simple Ideas to Help You Study Less and Learn More", è stato delineato l'approccio allo studio più efficace.

Scuola e Istruzione
Pubblicato il 1 giugno 2017, alle ore 17:59

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Esame in vista? La scienza svela come ricordare tutto con successo
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Su Quora è recentemente apparsa la classica domanda che prima o poi tutti si fanno “Qual è il modo più efficace per studiare una quantità enorme di informazioni per un test?”. La risposta data da Jonathan Davidson, autore del libro “The College Success Cheat Sheet: Simple Ideas to Help You Study Less and Learn More”, ha dato lo spunto di riflessione giusto per delineare l’approccio ideale allo studio.

Le tecniche ritenute più efficaci per apprendere il maggior quantitativo di informazioni possibile, sono due: l’effetto-spaziatura e l’ispezione. La prima si basa sulle associazioni che creano i neuroni tra le informazioni già presenti nel cervello e quelle da apprendere. Questo processo richiede del tempo, perciò risulta difficile immagazzinare tanti concetti in un breve lasso di tempo.

Risulta quindi più efficace ripetere le stesse informazioni ogni giorno per più giorni piuttosto che più volte lo stesso giorno. Se si aspetta un po’ prima di ripetere gli stessi concetti, si da il tempo al cervello di creare delle connessioni fisiche necessarie per ricordare. La tecnica dell’ispezione si basa invece sul leggere il testo interessato durante la lezione, evidenziando le parti più importanti. L’individuazione dei temi principali, unito all’apprendere gli appunti a mano, aiuta un apprendimento veloce ed efficace.

Per le materie scientifiche che richiedono la memorizzazione di formule, si consiglia di scrivere una sorta di libretto delle istruzioni dove riportare tutte le formule interessate con un paio di esempi pratici di applicazione. Anche in questo caso vale il consiglio di rileggere più volte le informazioni a distanza di tempo.

Questo riportato fino ad ora è utile alla preparazione, ma per essere pronti a sostenere un esame bisognerà verificare periodicamente le proprie conoscenze. Tramite dei test autonomi con esercizi di vario genere, svolti almeno ogni due settimane, si potrà verificare se i tempi di ripetizione sono della giusta frequenza.

La scienza suggerisce altri metodi efficaci per migliorare il proprio rendimento: in cima alla lista c’è il sonno. L’ideale sarebbe quello di riuscire a dormire almeno otto ore e andare a letto per le 22, in questo modo si migliorano le capacità di concentrazione e di memorizzazione. Molto efficaci sono anche l’attività fisica e una dieta sana, ingerire troppi grassi riduce il livello d’ossigeno nel sangue rendendo più arduo il raggiungimento di tutti i capillari.

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Cosa ne pensa l’autore

Chiara Lorenzon - Insomma, niente di nuovo sul fronte dello studio organizzato. Si sa, se ci si organizza per tempo e si mantiene una giusta costanza nello studio allora tutto diventa più semplice da apprendere. L'attività fisica e il sonno sono invece molto sottovalutati, in questo periodo di tecnologia si tende a preferire una vita sedentaria e malsana.

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