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Presidente di Foscarini: "Design è sinonimo di creatività"

Carlo Urbinati, presidente di Foscarini, ha parlato di design italiano e della storia della sua azienda a margine dell'E-Commerce Summit di Milano. Ecco le sue dichiarazioni raccolte da BiMag.

Design
Pubblicato il 12 ottobre 2016, alle ore 12:48

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Presidente di Foscarini: "Design è sinonimo di creatività"
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Foscarini è oramai un marchio ben conosciuto, sinonimo di qualità assoluta per quel che riguarda il design decorativo domestico. Quando si parla di lampade decorative made in Italy infatti, è difficile che alla mente non sovvenga il nome dell’azienda di Carlo Urbinati, quantomeno per coloro che possono vantare tra le proprie passioni quella del design.

Proprio il presidente Urbinati ha recentemente parlato della sua azienda nel corso di un’intervista rilasciata al portale BiMag, in occasione dell’International E-Commerce Summit & Expo di Milano. Innanzitutto il numero uno di Foscarini ci ha tenuto a precisare quanto quello del design sia un settore altamente creativo, e di come la sua azienda sia riuscita a ritagliarsi un posto di primo piano al suo interno nel corso dei decenni.

Siamo la nicchia della nicchia della nicchia” ha affermato Urbinati, prendendo dunque le distanze immediatamente dai grandi colossi, seppure senza manifestare alcun senso di inferiorità. Perché non essere mainstream non è certo sinonimo di scarsa qualità, anzi: spessevolte è l’esatto contrario.

Il presidente di Foscarini ha immediatamente spiegato come il concetto stesso di sharing economy – ovverosia della “comunione dei beni” privati allo scopo di conseguire un determinato fine entro un lasso di tempo prestabilito – sia difficilmente applicabile ad un prodotto come una lampada; al contrario di quanto avviene per esempio con le automobili con il car sharing.

Scambiare magari sì – ha precisato Carlo Urbinatima noi che facciamo design dobbiamo innovare, questo è il nostro mestiere“. Parole interessanti sono state spese anche per quel che concerne il confronto tra i punti vendita fisici e quelli virtuali, dal momento che l’E-Commerce è una realtà in fortissima crescita in ogni settore, dalla vendita di automobili a quella di libri, articoli domestici, di tecnologia ed oggetti di qualsivoglia genere.

In particolare, se per i beni più comuni – quelli essenziali – l’acquisto online può essere pratico e vantaggioso, di contro quando si acquista una lampada di lusso: “Non è come consultare il proprio estratto conto o noleggiare una macchina, è quasi come comprare un immobile. E questa prospettiva cambia tutto […] Non credo a quelli che comprano una lampada guardando solo una foto su un monitor“.

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Cosa ne pensa l’autore

Giulio Pagani - Sono d'accordo non totalmente, ma in buona parte con Foscarini. Nel senso che un bene di lusso è la rappresentazione di un'esperienza, piuttosto che di un bisogno: si tratta di un concetto di sensibilità sottile ma ben presente in questo tipo di dinamiche. Quando si compra una casa si vuole essere certi che ci si possa sentire a proprio agio al suo interno, e quando la si arreda vale lo stesso principio. Poi è chiaro che lui non stia vendendo lampade ma praticamente degli status symbol, delle idee che devono calzare al cliente che non diventa solamente "fruitore" ma "fiduciario". In sostanza, è come se si stesse acquistando un frammento d'arte. Chiunque abbia una passione particolare può capire la differenza tra un oggetto che serve ed un oggetto che si vuole. Il succo è proprio questo.

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