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Tè nero: un valido alleato per chi vuole perdere peso

Le ultime ricerche che arrivano dall’altra sponda dell’Atlantico lo confermano: il tè nero, così come del resto il tè verde, può essere molto utile a chi tiene particolarmente alla propria linea. Vediamo meglio per quale ragione

Benessere
Pubblicato il 11 ottobre 2017, alle ore 17:59

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Tè nero: un valido alleato per chi vuole perdere peso
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In molti la sorseggiano al mattino a colazione, o il pomeriggio a merenda. Eppure il classico tè nero, oltre ad essere una bevanda dissetante, può anche essere un valido alleato per chi ha intenzione di perdere peso.

A sentenziarlo è stato un recente studio condotto presso la UCLA, l’University of California, Los Angeles. Il risultato delle loro ricerche è apparso sull’European Journal of Nutrition, destando l’immediato interesse dell’intera comunità scientifica e non solo.

Secondo i ricercatori, tra le varie proprietà del tè nero troviamo anche la capacità di promuovere i batteri intestinali associati alla massa corporea magra. In altre parole il consumo di questa bevanda stimola la crescita di alcuni ceppi batterici intestinali che accelerano il metabolismo. Tutto ciò sarebbe possibile in quanto i polifenoli contenuti nel tè nero sarebbero troppo grandi per poter essere assorbiti dall’intestino. Come conseguenza, l’organismo sarebbe inevitabilmente stimolato a produrre i batteri “buoni”.

Da qui si deve concludere che sia il tè verde che quello nero sono utili per chi ha a cuore la propria silhouette. Eppure le modalità con cui migliorano il benessere fisico sono tra di loro differenti. E questa differenza sta proprio nella capacità di assorbimento dei polifenoli, sostanze comunemente conosciute per le loro proprietà antitumorali, antivirali e antiossidanti. In sostanza, i polifenoli del tè verde vengono assorbiti, quelli del tè nero no. Ma la conseguenza del mancato assorbimento è comunque positiva, in quanto stimola la crescita di quei batteri che possono accelerare il metabolismo.

Per Susanne Henning, la ricercatrice che ha diretto lo studio, “i risultati suggeriscono che il tè verde e quello nero sono prebiotici, cioè sostanze che inducono la crescita di microrganismi buoni che contribuiscono al benessere”. Grazie a questa ricerca si è quindi potuto rivalutare il tè nero di fronte a quello verde, fino ad oggi comunemente considerato come più salutare. Pertanto anche se i polifenoli del tè verde continuano ad essere più efficaci, “anche il tè nero, attraverso un meccanismo specifico e attraverso il microbioma intestinale, può contribuire alla buona salute e perdita di peso negli esseri umani”. 

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Cosa ne pensa l’autore

Antonio Sorice - La ricerca capeggiata da Susanne Henning rivaluta in pieno il tè nero di fronte a quello verde. Entrambi contribuiscono al benessere generale, ma ognuno lo fa a modo suo, in ragione delle proprie caratteristiche. A questo punto gli amanti del tè nero avranno una ragione in più per berlo. Oppure potranno decide di bere una volta quello nero, e una volta quello verde. A quel punto combineranno positivamente l’efficacia di entrambe le bevande.

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