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YouTube: 3 playlist per Music, serie Original sull’AI, metrica per il successo musicale

La sempre più vulcanica piattaforma di video-sharing di Google, nota come YouTube, si appresta a rilasciare nuove playlist per lo spin-off Music e, intanto, vara una serie di documentari sull'AI, oltre a diventare una metrica per il successo degli album.

Internet e Social
Pubblicato il 18 dicembre 2019, alle ore 01:41

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YouTube: 3 playlist per Music, serie Original sull’AI, metrica per il successo musicale

YouTube, la piattaforma di video-sharing di Google, è al centro di grandi cambiamenti, col varo di un nuovo contenuto Original, incentrato sull’intelligenza artificiale, grazie al fatto che nel premiare gli album più ascoltati si terrà conto anche delle sue visualizzazioni, e in ragione di 3 nuove playlist distribuite su YouTube Music.

La prima novità in salsa youtubbiana riguarda “The Age of AI”, una serie di documentari in cui l’attore Robert Downey Jr., protagonista di Iron Man, dialogherà con studiosi, esperti, scienziati, e imprenditori, per scoprire come l’intelligenza artificiale cambierà la vita umana, magari tentando di affrontare il problema della fame nel mondo, come agevolerà la guida autonoma o, ad esempio, aiuterà nel cercare forme di vita aliene. Il primo episodio è fissato per il 18 Dicembre, con gli altri che verranno rilasciati a cadenza settimanale, a meno di non esser iscritti a Premium in modo da poter beneficiare – in un colpo solo – dei primi 4 episodi della nuova serie.

Un’altra bella notizia, per YouTube, è stata fornita dalla rivista Billboard che, ogni anno, stila la classifica dei 200 album più ascoltati. Sino a 5 anni fa, ciò avveniva solo in base ai dati di vendita degli stessi ma, per riflettere meglio il cambiamento di abitudini degli utenti, si decise di includere anche i flussi reperibili presso le piattaforme di streaming online. Ora, degno completamento di questo percorso, arrivano le visualizzazioni ottenute presso alcuni celebri servizi, spesso usati come jukebox 2.0, del calibro di Tidal, Apple Music, Vevo e – appunto – la grande Y

Probabilmente più vicina agli interessi dell’utenza mainstream è la terza novità del recap, relativa al varo, a partire da questo mese (dopo un lungo periodo di test), sulla variante web based e mobile (Android/iOS) di YouTube Music, di 3 nuove playlist.

Queste ultime, poste nella sezione “Mixtape per te” poco dopo i “Brani che ti sono piaciuti”, sono raccolte ad aggiornamento periodico: “Mix da scoprire“, alterego dalla spotifyana Discover Weekly e finalizzata al far scoprire nuovi orizzonti musicali, comprende 50 canzoni aggiornate il mercoledì, attinenti ad artisti che si suppone non si conoscano, o a perle poco note degli artisti preferiti. 

Al venerdì, ma con piccoli arrangiamenti infrasettimanali, toccherà a “Mix di nuove uscite“, simile al Release Radar di Spotify, aggiornarsi con le nuove uscite degli artisti preferiti, o di quelli che, secondo Google, potrebbero piacere all’utente in questione: l’obiettivo, in questo caso, è di tenere aggiornati sulle novità musicali. 

“Il tuo mix”, erede dell’attuale “Your Mixtape“, è più di stampo conservativo visto che permette di ascoltare i grandi successi che già si conosce, con qualche inserimento di canzoni o artisti simili, tanto per spaziare seppur nell’ambito del già noto. Non è chiaro, infine se, al momento del varo effettivo di tali playlist, queste ultime saranno accompagnate anche da “Chill Mix”, una raccolta di musica per il relax – aggiornanda di lunedì – di cui è comparsa una fugace testimonianza, poi rimossa, su Twitter. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Niente: ho cercato le nuove playlist sull'app, ma non le ho ancora trovate. Curiosamente, invece, sono già presenti nella versione internet di YouTube Music, forse terreno d'esordio per questa novità. Per il resto, trovo giusto che le classifiche di successo degli album tengano conto anche di YouTube: diversamente, si rischia di sparire dal panorama dell'industria discografica, come accadde al Festival Bar che non seppe adeguarsi all'avvento del web. Inutile dire, infine, che sarei curiosissimo di poter vedere i documentari sull'intelligenza artificiale!

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