L’Unione Europea sta intensificando l’analisi di X (ex Twitter) dopo che la piattaforma, sotto la direzione di Elon Musk, ha adottato una politica più permissiva sulla libertà di espressione. Questa evoluzione ha sollevato preoccupazioni su come X potrebbe aver violato le normative europee, in particolare quelle stabilite dal Digital Services Act (DSA), che impone alle piattaforme social di moderare i contenuti in modo più rigoroso per evitare la diffusione di disinformazione e contenuti dannosi.
Nel 2023, pochi mesi dopo che Musk aveva acquisito Twitter, la Commissione Europea ha avviato un’indagine per verificare se l’approccio “più libertà di parola, meno moderazione” di X stesse violando le normative stabilite dall’UE. Secondo il DSA, le piattaforme social devono impedire la diffusione di contenuti dannosi e proteggere gli utenti da informazioni errate.
La nuova politica di Musk, che favorisce una maggiore libertà di espressione, ha incluso la possibilità per gli utenti di pubblicare contenuti che in precedenza avrebbero potuto essere rimossi, suscitando preoccupazioni tra i funzionari dell’UE. La situazione si è complicata ulteriormente a causa degli interventi politici di Musk. Il magnate ha espresso pubblicamente il suo sostegno al partito tedesco di estrema destra, Alternative für Deutschland (AfD), di cui ha intervistato la leader (e candidata premier) Alice Weidel, suscitando timori sull‘interferenza nel processo democratico.
La sua posizione su X, una delle piattaforme più influenti a livello globale, ha spinto i funzionari dell’UE a esaminare se Musk stesse usando la piattaforma per influenzare le opinioni politiche e amplificare contenuti a lui favorevoli. In effetti, Musk è già sotto indagine nel Regno Unito per aver cercato di influenzare la politica britannica. Un aspetto che preoccupa i funzionari europei è la possibilità che Musk utilizzi gli algoritmi di X per favorire determinati contenuti, manipolando in questo modo l’informazione a sostegno delle sue opinioni politiche. Dopo il coinvolgimento di Musk nelle elezioni statunitensi, dove ha avuto un ruolo chiave nel sostenere la campagna di Donald Trump, cresce la preoccupazione che il miliardario possa cercare di applicare la stessa strategia in Europa e in altre regioni, influenzando elezioni e politiche in tutto il mondo.
Le autorità europee, consapevoli dell’importanza della neutralità politica nelle piattaforme online, stanno concentrando la loro attenzione anche su come Musk sta cercando di promuovere la sua visione ideologica. In effetti, le sue dichiarazioni e azioni su X sembrano spingere verso l’adozione di politiche che potrebbero avere un impatto sul processo democratico, sfruttando la piattaforma per sostenere i suoi alleati politici e limitare la portata di quelli che considera avversari.
Per quanto riguarda la reazione di X, la CEO Linda Yaccarino ha difeso l’approccio della piattaforma, affermando che l’attenzione dell’UE rappresenta una “ritorsione illegale” per aver permesso una discussione aperta e senza restrizioni. Yaccarino ha sottolineato che la piattaforma è stata progettata per garantire un dibattito pubblico libero e accessibile a tutti, un principio che Musk sembra voler difendere con fermezza.