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Twitter: multa per la privacy in Europa, chiusura Periscope a Marzo 2021

Secondo quanto comunicato ufficialmente, Periscope, la piattaforma per i live streaming da anni parte di Twitter (appena sanzionata in Europa per un affaire di privacy) chiuderà nei primi mesi del 2021, a causa della sua ormai scarsa popolarità.

Internet e Social
Pubblicato il 16 dicembre 2020, alle ore 08:54

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Twitter: multa per la privacy in Europa, chiusura Periscope a Marzo 2021

Si prospettano tempi difficili per Twitter, con la piattaforma del canarino azzurro che, accettata una multa dall’autorità irlandese per la tutela dei dati personali, si appresta a chiudere (dopo quanto già fatto con Vine), nei prossimi mesi, l’ennesima realtà (Periscope) prima acquisita/assorbita e poi lasciata soccombere.

Secondo quanto reso noto dal Data Protection Commission irlandese, a conclusione di un’indagine avviata nel Gennaio 2019, Twitter avrebbe violato alcuni articoli del GDPR, entrato in vigore il 25 Maggio 2018, che obbligano le società hi-tech a comunicare entro 72 ore l’avvenuto data breach, ed a fornire la dovuta documentazione relativa (entità del danno, contromisure adottate). In ragione di tali violazioni, si è convenuto, dopo mesi di valutazioni (la muta ipotizzata inizialmente era ritenuta troppo bassa) di comminare una sanzione amministrativa pari a 450.000 euro all’indirizzo del celebre microblog, che all’epoca – a causa di un bug lato mobile sul client ufficiale per Android – vide diversi tweet privati essere resi pubblici.

Dalle parti dello staff della piattaforma, è arrivata l’accettazione della sanzione, spiegando che la mancata “conformità del nostro processo di risposta all’incidente” era sostanzialmente dovuta alla scarsità di personale in servizio, tra il Natale del 2018 e il Capodanno 2019, aggiungendo che, da allora, sono state introdotte delle misure per far sì che “altri incidenti possono essere segnalati nei tempi stabiliti“. 

Nei giorni scorsi, l’analisi del codice dell’app di Twitter ha fatto emergere una stringa (ps_app_shutdown_learn_more_url) che recava un riferimento a Periscope, la piattaforma per i live comprata nel 2015 per 100 milioni di dollari, e usata per generare il servizio Twitter Live. In seguito, grazie al leaker Alessandro Paluzzi, si è appurato come Periscopi mediti di suggerire di seguire un utente su Twitter, per non perderne le future trasmissioni. Quasi in concomitanza con tale scoperta, è giunta la comunicazione, da parte di Squad (screen sharing e videochat), della sua acquisizione da parte di Twitter, per conto della quale si occuperà di “offrire nuovi modi alle persone di interagire, esprimersi e partecipare alla conversazione pubblica“. 

Stanti gli step in questione, non ha sorpreso più di tanto la comunicazione ufficiale di Twitter, sulla press room di Periscope, secondo la quale, essendo divenuto insostenibile proseguirne la manutenzione a fronte del forte calo di utenti avvenuto negli ultimi due anni, Periscope chiuderà i battenti nel Marzo 2021. Sino ad allora, si potranno scaricare in locale le proprie vecchie trasmissioni, che condivise su Twitter resteranno comunque disponibili come replay, mentre il sito della pensionanda piattaforma, online ma non attivo, fungerà invece da archivio in sola lettura per i vecchi live trasmessi. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - In fondo, è sempre la stessa storia: si compra una realtà più piccola, per poi assorbirne le funzioni. Seguono le dichiarazioni tranquillizzanti sul fatto che nulla cambierà per la start-up acquisita ma, intanto, cessano gli investimenti per migliorarne i prodotti, che ovviamente finiscono per perdere utenti. Successe la stessa cosa per Vine, una TikTok ante litteram che permetteva di condividere facilmente piccoli video creativi: e ora tocca a Periscope.

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