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Siti Pro Ana: divulgazione dell’anoressia sul web

I siti Pro Ana sono sempre più diffusi sul web, il loro scopo è di divulgare l'anoressia come stile di vita e non come una malattia. Anche in Italia è un fenomeno molto diffuso e sta influenzando soprattutto ragazzine minorenni.

Internet e Social
Pubblicato il 10 aprile 2014, alle ore 14:16

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Siti Pro Ana: divulgazione dell’anoressia sul web

Siti Pro Ana sempre più diffusi sul web. Si tratta di un movimento virtuale che inneggia all’anoressia e non solo, infatti si trovano consigli su come evitare di mangiare per ingrassare, il numero minimo di pasti da fare durante il giorno in modo che non si avverta una fame incontrollata, descrive l’atteggiamento da tenere davanti ai genitori per non far capire loro che è in atto una vera guerra con il cibo.

Il fenomeno dei siti Pro Ana è cominciato negli anni ‘90 in America e ora si è diffuso in tutta Europa compresa l’Italia. Si tratta di blog e forum privati che diffondono sulla rete l’idea dell’anoressia come stile di vita per raggiungere ANA, cioè la leggerezza dell’anima. Le utenti sviluppano una dipendenza psicologica e non possono fare a meno di collegarsi più volte al giorno con questi siti in cui sono indicate le calorie di ogni alimento e bevanda, le diete più strane e assurde e non mancano trucchi da mettere in atto per ingannare lo stomaco come mangiare ghiaccio o addirittura del cotone imbevuto di acqua.

Alcuni di questi blog, detti thinspiration, che sono sempre creati da ragazze anoressiche, diffondono dei video e delle foto di modelle magrissime che rappresentano un esempio da seguire e imitare, addirittura molte foto vengono contraffatte facendo apparire le modelle più magre di quello che sono in realtà. E’ una disperata ricerca della magrezza estrema, perchè se sei grassa non vali niente, perciò ogni metodo per perdere peso è lecito, arrivando a rischiare anche la vita per riuscirci. Per chi non ce la fa da sola a rinunciare al cibo si organizzano dei digiuni comunitari, perchè si sa che l’unione fa la forza.

La cosa preoccupante è che le utenti dei siti Pro Ana sono spesso ragazzine minorenni, che fanno tutto di nascosto dai genitori e che vogliono imitare le modelle che compagliono nei servizi fotografici o che sfilano sulla passerella. Ma quando si comincia con questo “stile di vita” è poi difficile fermarsi perchè non si è mai abbastanza magre.

Ogni volta che viene oscurato un sito ne viene ricreato subito un altro e il fenomeno sta diventando molto preoccupante, tanto che si è fatta una proposta di legge che riconosca il reato di istigazione all’anoressia e alla bulimia, ma non si sa se verrà mai approvata. Forse dovrebbe cominciare la società a cambiare i propri canoni di bellezza e aiutare le ragazze a capire che la magrezza eccessiva non è sinonimo di bellezza e di felicità.

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