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People Cards: Google vara i biglietti da visita digitali. Ecco come funzionano

Nelle scorse ore, nell'ambito di un round di novità a proposito dei propri servizi, Google ha annunciato la messa a disposizione (non ancora a livello globale) delle People Cards, biglietti da visita digitali utili a riorganizzare la propria presenza online.

Internet e Social
Pubblicato il 12 agosto 2020, alle ore 08:52

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People Cards: Google vara i biglietti da visita digitali. Ecco come funzionano

Quando si cerca un personaggio famoso su Google, di solito interviene la funzione Knowledge Graph che, mediante appositi riquadri, ne elenca alcune informazioni prese da varie fonti attendibili (es. la Wikipedia): diverso è il caso di quando si cerca una persona comune, con le SERP che, in quel caso, restituiscono vari omonimi, profili social, articoli nei quali quella data persona (o chi per lui) viene citata. Google, conscia di ciò, ha deciso di rimediare, annunciando le People Cards.

Le People Cards, concepite per aiutare le persone a coltivare la loro presenza online, sono biglietti da visita digitali particolarmente utili quando si gestisce una piccola attività, si è influencer, o magari si cerca lavoro. Per creare una People Card, essendosi loggati al proprio account Google, basta digitare nel form di ricerca di Google “add me to search” (la funzione è stata rilasciata per ora solo in lingue inglese, su device mobili, in India) e, in seguito, tippare l’opzione “Get started”

A quel punto si aprirà una scheda con campi vuoti, nella quale si potrà inserire un’immagine, il proprio nome e cognome, la professione, la posizione ricoperta in un’azienda, l’indirizzo, il livello di istruzione raggiunto, alcune informazioni di contatto (numero di telefono e/o indirizzo email), una breve descrizione o presentazione di sé, ed i collegamenti al sito o ai profili social (se presenti). Non c’è un numero minimo di informazioni da fornire, sebbene il discorso che fa Google sia quello che maggiori dati si forniscono proposito di sé, più facile si rende agli altri il compito di trovarci. 

Terminato il tutto, lo step ultimo della creazione della People Card personale consta nel visualizzare l’anteprima del risultato che, se soddisfacente, può essere inviato per la pubblicazione, che terminerà con un messaggio recante l’esito positivo della procedura. 

Onde evitare abusi, Google ha stabilito che si potrà creare una sola scheda per account Google, autenticandola mediante un passaggio per il proprio numero di cellulare: gli internauti, poi, potranno segnalare eventuali schede inesatte, errate, furti d’identità, o fenomeni di puro spam. Sempre col fine di tutelare l’utenza, che potrebbe andare incontro a molestie o stalking online, è anche permesso all’utente di fare un passo indietro, chiedendo che la propria scheda venga eliminata, onde non risultare più nel corso delle altrui ricerche. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Peccato che la funzione sia limitata per ora agli utenti indiani (a meno di non aggirare la restrizione via VPN localizzandosi da quelle parti). Di sicuro, quando arriverà anche da noi, il sistema delle People Cards avrà un'utilità notevole, anche perché, attualmente, un risultato simile si ottiene solo concedendo l'accesso ai propri dati ad app di terze parti, sulla cui sicurezza non è il caso di fare un totale affidamento...

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Commenti
Barbara Guarini
Barbara Guarini

12 agosto 2020 - 09:35:01

Grazie, questa notizia mi è molto utile, creerò i miei biglietti. Bella novità da parte di Google!

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Barbara Guarini
Fabrizio Ferrara

12 agosto 2020 - 10:08:04

Concordo :)

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