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Nasce il "Contract for the web", creato da Tim Berners-Lee

Dopo circa trent'anni dalla nascita del "World Wide Web", il suo fondatore ed ideatore, Tim Berners-Lee, lancia il "Contract for the web", il codice deontologico di utilizzo e salvaguardia dello stesso.

Internet e Social
Pubblicato il 8 dicembre 2019, alle ore 14:03

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Nasce il "Contract for the web", creato da Tim Berners-Lee

Si chiama Tim Berners-Lee ed è il creatore di una delle principali piattaforme di comunicazione della storia, il “World Wide Web”. Tuttavia, a 63 anni compiuti, il fisico ed informatico britannico non è soddisfatto di come questa sua invenzione sia stata gestita tutt’oggi nel mondo.

Da un lato, la metà della popolazione non ha ancora accesso ad Internet e, dall’altro, coloro che vi hanno accesso sono altamente vulnerabili a pericoli che si scontrano direttamente con i diritti e i principi fondamentali, come la democrazia, la sicurezza o la salute.

È in quest’ottica che la “World Wide Web Foundation“, un gruppo mondiale senza scopo di lucro creato da Tim Berners-Lee, ha deciso di lanciare il “Contract For The Web“, un piano d’azione che mira a scrivere ed attuare i principi fondamentali per la coesistenza online di governi, imprese e persone in tutto il mondo.

Principi importanti includono che i governi e le aziende devono rispettare la privacy degli individui, sostenere i beni comuni digitali e, in sostanza, tenere d’occhio le nuove tecnologie che potrebbero essere utilizzate in modo improprio. Il documento, pubblicato dalla Berners-Lee’s Foundation, ha ottenuto il sostegno di oltre 150 organizzazioni, come Microsoft, Twitter, Google e Facebook.

Inoltre, anche i governi di Germania, Francia e Ghana hanno già sottoscritto i principi fondanti del Contratto di Tim Berners-Lee. Mentre questi principi forniscono una buona base per capire in cosa potrebbe consistere una “costituzione online”, è importante rendersi conto che questo è solo un approccio preliminare ad un argomento che coinvolge l’accordo di molte e potentissime entità sparse per tutto il mondo.

Secondo il fisico ed informatico inglese Tim Berners-Lee, quando il nuovo si affaccia sul palcoscenico del mondo, inevitabilmente necessita di un codice di deontologia che sia uguale per tutti i fruitori. Non può essere materia lasciata alla libertà assoluta di ognuno, ma ci devono essere regole ben precise e fissate da rispettare e sottoscrivere apertamente. 

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Cosa ne pensa l’autore
Carlo Crescenzi

Carlo Crescenzi - Sottoscrivere un contratto mondiale, all'epoca, sarebbe stato senz'altro utilissimo ed oggi sarebbe più che mai necessario per gli utenti del web sparsi per il mondo. Speriamo sia possibile farlo, per ogni individuo, impresa e, soprattutto, governo, e che il web possa essere severamente regolamentato per evitare abusi e violazioni, ma restare libero ed accessibile a tutti ovunque.

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