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Maxisequestro: chiusi 46 siti pirati italiani in un solo giorno

In questi giorni la Guardia di Finanza è riuscita a sequestrare 46 siti pirata. Il maxisequestro rappresenta un'importante vittoria contro la pirateria online, ma l'azione ha coinvolto anche alcuni siti innocenti.

Internet e Social
Pubblicato il 5 marzo 2014, alle ore 22:43

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Maxisequestro: chiusi 46 siti pirati italiani in un solo giorno

Negli ultimi giorni la Guardia di Finanza ha conseguito un maxisequestro ai danni di numerosi siti pirata, riuscedone a chiudere 46 siti nel giro di poche ore. Per chiudere questi siti violanti la legge, la Finanza non ha neanche necessitato del regolamento Agcom per la tutela del diritti d’autore online. Fra i siti sequestrati numerosi sono utilizzati regolarmente dagli italiani e pertanto molto diffusi; i più conosciuti sono filmxtutti, mondotorrent, true pirates, filminstreaming, casacinema e molti altri. Come si può notare i più colpiti sono proprio i tanto amati siti torrent.

Numerosi siti però sono ancora raggiungibili o si sono spostati su un altro URL; ora tocca ai provider ospitanti risolvere il problema, i quali dovranno oscurare i suddetti siti pirati per non essere accusati di favoreggiamento ed essere quindi perseguiti legalmente. Fra i siti ancora in funzione c’è piratestreaming, probabilmente uno dei siti più conosciuti ed utilizzati nel mondo della pirateria italiana.

I siti sequestrati dalla Guardia di Finanza sotto richiesta del pubblico ministero Nicola Maiorano, sono stati accusati di aver violato la legge sul diritto d’autore prevista dall’Art 171. Altra grave accusa è stata anche lanciata per uno sfruttamento scorretto dei loro siti, dove la presenza di banner pubblicitari fornisce sostanziosi guadagni, ovvero per aver utilizzato link violanti il diritto d’autore anche a scopo di lucro. Le associazioni a tutela dei copyright non favoriscono l’azione giudiziaria per cui probabilmente i processi rimarranno in una situazione di stallo fino all’entrata in vigore del regolamento sul diritto d’autore di Agcom, che avverrà il 31 marzo.

Il maxisequestro inoltre ha dimostrato l’efficienza dell’intervento della polizia postale e ha sfatato il mito dell’urgenza di un intervento in opposizione della pirateria del web. Per riuscire ha rintracciare i numerosi siti pirata è stato sviluppato un metodo chiamato Follow the money che attraverso il recente sequestro si è dimostrato anche il più valido ed efficace.

Fra i siti sequestrati però è stata rivelata l’innocenza di numerosi di essi, coinvolti nell’azione nonostante fossero semplici sottodomini di siti illegali, che non erano minimamente coinvolti nelle azioni illegali. Il regolamento dell’Agcom prevederà anche una norma per la tutela di siti innocenti. Quindi dal 31 marzo verrà messa in atto una procedura di segnalazione dei siti pirata gestita dalla Fondazione Bordoni, per 500 mila euro.

Negli ultimi giorni inoltre, a fare concorrenza a siti streaming legali, come ad esempio Infinity della Mediaset o Cubovision di Alice, è nato un servizio denominato Skyonline, dove sono già presenti più di 600 film e serie Tv. Il servizio gestito dall’omonima casa però non è ancora attivo, ma è già possibile registrarsi e acquistare ticket per un utilizzo prossimo.

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