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Linkedin: introdotta opzione antispam. In test modifiche dell’interfaccia e funzioni social

Il social professionale Linkedin ha ufficializzato l'introduzione di un'opzione per la tutela della privacy: secondo rumors, invece, sarebbero in arrivo anche ulteriori novità, sia relative all'interfaccia, che alle più concrete funzionalità (anche social).

Internet e Social
Pubblicato il 23 novembre 2018, alle ore 18:27

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Linkedin: introdotta opzione antispam. In test modifiche dell’interfaccia e funzioni social

Linkedin, il noto social network professionale, è in continua mutazione sotto l’egida della proprietà Microsoft. Quest’ultima ha appena confermato l’introduzione, nella piattaforma in questione, di una gradita opzione in ottica antispam e, in più, ha avviato la sperimentazione di alcune novità riguardanti l’interfaccia proprio di Linkedin.

Come confermato a TechCrunch, Microsoft ha aggiornato la sezione privacy della piattaforma professionale Linkedin, seppur senza troppo clamore, in modo da contenere lo spam, rendendo meno automatico il reperimento – da parte di terzi – dell’indirizzo email di un utente.

Ciò è stato ottenuto collocando, nella sezione dedicata alla privacy delle impostazioni, alla voce “Chi può vedere il tuo indirizzo email“, una nuova opzione: quest’ultima, disabilitata di default, riguarda la possibilità che i propri collegamenti, nello scaricare l’archivio dei dati di un utente, vi trovino incluso anche la sua email che, essendo esclusa per impostazione base, potrà essere reperita solo cercandola manualmente nel profilo dell’utente che si segue. La speranza, non nascondono a Redmond, è quella che ciò scoraggi la raccolta automatica di email da inserire nelle newsletter degli spammers: tuttavia, la misura in oggetto potrebbe anche ostacolare il lavoro informativo degli uffici marketing. 

Dalla leaker Jane Manchun Wong (@wongmjane), invece, giungono alcune scoperte relative ad alcune sperimentazioni in corso nelle versioni Android di Linkedin, una delle quali riguarderebbe l’interfaccia di ricerca, impreziosita con un pulsante flottante (FAB) per le ricerche, la collocazione dei filtri sotto la barra di ricerca, e nuove icone nella barra predisposta alle azioni (es. con pulsanti centrati e più grandi nella pagina per l’editing dei nuovi post).

Un restyling dell’interfaccia riguarda anche i profili utenti che, mutuando alcune scelte di Facebook, collocano in ogni pagina le medesime quattro sezioni, rappresentate da Home, Informazioni, Vita, e Lavori. Cliccando in quest’ultima, si verrà accolti da un nuovo design fatto di pulsanti ingranditi, con i loro delle aziende spostati a sinistra, mentre le normali informazioni del profilo sono state raggruppate, con un sistema a schede, nelle voci “ultime attività” ed “esperienze”. 

Più di sostanze altre due novità date come di imminente varo: nel primo caso, nelle impostazioni della privacy vi sarebbe la possibilità di settare quali dati personali sensibili (eventuale disabilità o status di veterano, sesso, età, religione) rendere visibili pubblicamente, e quali no. Inoltre, oltre al conteggio dei lavori visualizzati, vi sarebbero nuovi modi per commentare: nello specifico, sarebbe possibile condividere, nei messaggi, la posizione, usare le GIF e, dulcis in fundo, le Reazioni.

Al contrario di quelle facebookiane, in Linkedin le opzioni tra le quali si potrà scegliere sono “Mi piace”, “Clap”, “Insightful”, “Hmm”, e “Support”.

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Linkedin, ormai, non è più quella di una volta, nel bene e nel male: le modifiche dell'interfaccia sono continue, e migliorative, mentre il controllo dei dati personali è sempre maggiore. Peccato che, a fronte di tali novità positive, ve ne sino anche di negative, come la continua rincorsa a trovate eccessivamente da social giovanilistico (qualcuno ha detto "Reactions"?).

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