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L’informazione universale di Internet.org cresce e muta in Free Basics

Facebook da una spinta al suo progetto di informazione universale, Internet.org, aggiungendo - oltre ad un restyling di sito, app e nome (ora Free Basics) - anche diversi servizi utili a beneficio degli utenti di ben tre continenti (Asia, Africa, Sud America)

Internet e Social
Pubblicato il 25 settembre 2015, alle ore 20:39

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L’informazione universale di Internet.org cresce e muta in Free Basics

Sono molti i progetti in corso per portare internet anche nei paesi poveri: in passato abbiamo citato il progetto RBS per portare internet e le comunicazioni di emergenza nelle zone disastrate, del progetto “Loon” di Google per diffondere internet nel mondo, in barba al digital divide, grazie ad una serie di palloni aerostatici. 

Anche Facebook, in verità, si è lanciato tempo fa in quest’impresa grazie alla creazione di “Internet.org”, una modalità per offrire accesso all’informazione a tutto il mondo grazie al supporto tecnologico di grossi nomi della tecnologia (Ericsson, MediaTek, Qualcomm, Opera, Samsung, Nokia) e tramite una serie di contratti stipulati con diversi operatori locali.

Il progetto in questione, già attivo da un po’, offriva l’accesso a ben 60 utili servizi a 19 paesi in via di sviluppo disseminati nel mondo con un bacino potenziale di circa 1 miliardo di persone. Potenziale perché, comunque, per accedere a dati remoti di Internet.org occorre comunque disporre di un device che, per quanto semplice sia, magari non è in cima alle priorità delle popolazioni locali.

Ebbene, Facebook ha deciso – da oggi – di dare una “sprintata” ad Internet.org arricchendolo di altri progetti realizzati da terzi, per la precisione 60, tra i quali spiccano “SmartBusiness” per la creazione di nuove imprese e “Baby Center” che offre consigli alle mamme con figli ed a chi, invece, è ancora in dolce attesa.

In totale, quindi, si può parlare di qualcosa come oltre 250 servizi totali offerti alla Community di quella che un tempo era nota come Internet.org.

Tutti i servizi in questione sono stati inclusi nel bouquet “Free Basics by Facebook” e sono accessibili agli utenti di Asia, Africa ed America Latina tramite l’applicazione omonima, “Free Basics”, scaricabile gratuitamente su tutti i device mobili che ne facessero richiesta.

Sempre grazie all’app di cui sopra, sarà possibile accedere al sito mobile di Internet.org (da oggi semplicemente Free Basics.com) ed aggiungere – tra i servizi disponibili – quelli ai quali ci si vuole iscrivere.

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Non parlerò mai abbastanza bene di progetti come Loon, RBS e, appunto, Internet.org da oggi Free Basic. Come ribadito altrove, l'accesso all'informazione rende tutti consapevoli dei propri diritti e, quindi, aiuta anche le parti più sfortunate del mondo ad evolversi. Certo, questo ed altri progetti, pongono delle domande serie. La prima di esse è relativa ai device per fruire di queste informazioni: occorrerebbe produrne di molto economici, efficienti, in grado di funzionare con poca energia o con sistemi alternativi (pannelli solari, carica a manovella). Non sempre e non ovunque si può disporre di corrente elettrica. Occorre, poi, anche valutare il salario medio in alcune parti del mondo. Per alcuni, anche 50 euro possono essere davvero tanto, magari lo stipendio di un mese! Non dimentichiamo, infine, la neutralità delle informazioni veicolate: per fortuna, sembra, Facebook - almeno su questo piano - sta muovendo qualcosa di concreto.

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