Dopo la scomparsa di Kazaa, Audiogalaxy, Napster e molti altri, fu Megauload a fare la felicità dei pirati internet e di quanti amano scaricare musica, film, app e giochi in barba alle normative sul copyright. Come sappiamo, la RIAA riuscì a far chiudere Megauload ed a far mettere sotto processo il suo creatore, Kim DotCom che, oggi, annuncia “Megaupload sta tornando”. Ecco come ed ecco quanto…
Megaupload è stato un servizio di file hosting, ovvero un cyberlocker, che – tra il 2005 ed il 2012 – ha avuto un grossissimo successo in rete per quelle che erano le sue peculiarità: senza registrarsi offriva 2 GB di spazio a tutti (1 GB per il download) ma, in caso di creazione di un account, erogava uno storage online di ben 200 GB che diventavano virtualmente illimitati in caso di sottoscrizione di un abbonamento Premium.
Tecnicamente parlando, Megaupload (ed il suo spin-off xXx MegaPorn) non era un sito illegale. Il perché il Dipartimento di Giustizia USA (su stimolo della RIAA) lo fece chiudere è che, ovviamente, assieme ai tanti che caricavano file personali del tutto legali, vi erano tanti altri utenti che approfittavano di cotanto storage per creare, su Internet, dei veri e propri Blockbuster pirata.
Da allora DotCom ha annunciato a varie riprese l’intenzione di tornare sulla scena ma la sua ultima creatura, Mega (50 GB di spazio ben criptati), non ha riscosso un particolare successo di utenza. Per questo motivo forse, dall’alto del suo profilo Twitter (@KimDotcom), Kim Schmitz alias DotCom ha annunciato, un paio di giorni fa, il varo – per il Gennaio 2017 – di un servizio che “sarà molto meglio di Mega”, quando meno grazie ad una migliore facilità d’uso.
Tra le caratteristiche che il nuovo servizio di file hosting del celebre informatico tedesco dovrebbe avere, figura – in primis – uno spazio davvero notevole destinato al backup dei propri file: qualcosa come 100 GB di nuvola tutta per noi. Non meno importante, però, sarà la possibilità di sincronizzare i file tra più dispositivi e la totale assenza di ogni limite di trasferimento dati (cosa che ingolosirà particolarmente i pirati di contenuti protetti): ovviamente, non mancherà una bella criptazione dei file in tempo reale, in modo che nessuno…nemmeno il creatore di questo servizio possa sapere cosa si stia caricando nei suoi server.
Non è solo premura verso la nostra privacy, questa: Kim, che ora risiede in Nuova Zelanda, potrebbe presto essere estradato negli USA ove gli contestano reati mica da poco come riciclaggio e violazione delle norme sul copyright. La North Shore District Court, infatti, nel Dicembre scorso ha – al fine – concesso il placet alle autorità USA per prelevarsi DotCom il quale, però, ha subito fatto ricorso in appello, ottenendo la sospensione del provvedimento.
Può, quindi, darsi che il ragazzo in questione non voglia stuzzicare più di tanto i suoi nemici d’oltreoceano…certo è che la data del Gennaio 2017, come timing scelto per il nuovo Megaupload, avrà fatto venir più di un brivido alle autorità USA perché coincide col quinto anniversario della chiusura del primo Megaupload…