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Internet rende le persone più distratte: un nuovo studio lo conferma

L'utilizzo eccessivo di internet modifica il cervello e comporta una riduzione della capacità di memorizzazione, ma anche di concentrazione. Avere tutte le informazioni a disposizione fa male per certi versi.

Internet e Social
Pubblicato il 10 giugno 2019, alle ore 10:04

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Internet rende le persone più distratte: un nuovo studio lo conferma

Con l’avvento di Internet e del multitasking si ha l’impressione di poter controllare più cose contemporaneamente, ma in realtà si verifica una vera e propria incapacità di concentrarsi. A dirlo è una ricerca scientifica pubblicata su World Psychiatry e a prendere parte allo studio sono state diverse Università come quelle di Oxford, Harward, Manchester e Sydney. Il risultato emesso dalla ricerca afferma che internet causa delle alterazioni in determinate aree cognitive del cervello

Queste aree sono le dirette responsabili della concentrazione e influiscono anche sulle capacità di memorizzazione. Su Internet è disponibile una quantità illimitata di informazioni in tempi brevissimi (si parla di un ordine di qualche millisecondo) e usare per molto tempo il web ci invita a suddividere l’attenzione in diverse funzioni, come ad esempio le notifiche, le mail, gli ultimi articoli senza contare che limita l’attenzione focalizzata su un solo punto.

Internet riduce l’attenzione

Sono state riscontrate delle modifiche alla materia grigia delle zone del cervello che sono “colpite” dall’utilizzo eccessivo di Internet. Il professore Alessandro Angrillini dell’Università di Padova spiega che le applicazioni come Whatsapp o Instagram stimolano il sistema dopaminergico.

Con dopamina si intende quel neurotrasmettitore che si occupa della gratificazione. Con l’utilizzo di Internet si tende a rispondere agli stimoli più rapidamente senza pensarci due volte. Passare da una finestra ad un’altra, da un messaggio all’altro in maniera automatica ha un impatto notevole sul cervello.

Come già detto anche la memoria viene “influenzata” da Internet. Avendo a disposizione tutte le informazioni rapidamente, si tende a memorizzare sempre meno e un tipico esempio sono i numeri di telefono: bastano due click per poter telefonare, e non è più necessario comporre il numero sulla tastiera ogni volta. Se si sceglie di isolarsi dai dispositivi elettronici non si risolve il problema perché ormai è diventata un’abitudine e risulta complesso concentrarsi anche senza avere lo smartphone in mano.

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Cosa ne pensa l’autore
Francesco Menna

Francesco Menna - Di solito mi capita che ci sono giornate in cui controllo il telefono compulsivamente e ciò mi causa effettivamente una riduzione della capacità cognitiva. Quando faccio alcune azioni automaticamente, dopo per tornare a concentrarmi serve del tempo e non sono mai riuscito a capire da cosa dipendesse. Questa ricerca però mi ha dato le spiegazioni che cercavo.

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