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Instagram censura la locandina del film di Pedro Almodovar, poi si scusa

Il poster di “Madres Paralelas”, è stato inizialmente cancellato da Instagram per violazione delle regole del social per nudità, ma dopo le polemiche la società di Zuckerberg si è scusata per l’errore commesso

Internet e Social
Pubblicato il 12 agosto 2021, alle ore 17:14

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Instagram censura la locandina del film di Pedro Almodovar, poi si scusa

Lunedì 9 agosto è stata resa pubblica sui social la locandina del nuovo film di Pedro Almodovar “Madres Paralelas” a pubblicarla è stato Javier Jaén, l’artista che ha creato l’immagine ma subito il giorno seguente Instagram ha censurato il post oscurandolo dalla pagina dell’artista con l’accusa di aver violato le linee guida del social network sulla nudità.  

Nel poster creato per il film, infatti, è possibile vedere chiaramente il primo piano di un capezzolo da cui scende una goccia di latte, il tutto posto in una posizione che suggerisce un occhio che piange, un’art work che suggerisce il tema del film che racconta la storia di due future madri, entrambe sole, che si incontrano in ospedale prima di dare alla luce i propri figli, tra timori e solitudini.  

La reazione di Instagram al post ha subito scatenato una contro reazione da parte del movimento #FreetheNipple, attivo da tempo su Instagram, che artisti e celebrità hanno creato per far sì che il social apra le sue linee guida. Dopo che la l’immagine è stata cancellata, migliaia di persone l’hanno ripubblicata su Instagram, accompagnata da lamentele e accuse di censura contro il social network

Dopo le accuse la società madre Facebook si è scusata con Almodóvar e Jaén, affermando che il poster del film “ha infranto le nostre regole contro la nudità”, ma che vi sono “eccezioni per consentire la nudità in alcune circostanze, ad esempio quando c’è un chiaro contesto artistico. Abbiamo quindi ripristinato i post che condividono la locandina del film Almodóvar e siamo davvero dispiaciuti”. Questo è ciò che si legge nella dichiarazione di Instagram condivisa da Jaén nel suo profilo.  

Appurate le circostanze eccezionali del caso il social ha finalmente tolto la censura ai post incriminati, ma rimane l’amarezza dell’artista Javier Jaén che ha congetturato che Instagram utilizzi una tecnologia a intelligenza artificiale per eliminare i post con nudità, tuttavia questa tecnologia sarebbe incapace di determinare l’intento di un’immagine o il contesto in cui è inserita.  

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Cosa ne pensa l’autore
Giulia Tirabosco

Giulia Tirabosco - Quando condividi l’immagine di un capezzolo in un ambiente social in cui da ormai anni è forte e sentita la presenza di un movimento quale #FreetheNipple sai già quale sarà la sorte della tua immagine che viola palesemente le politiche del social. Quindi Chapeau per la trovata pubblicitaria ben studiata e soprattutto gratuita.

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