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Grave attacco hacker avvenuto alla Regione Lazio: si tratta di un ransomware

Alla Regione è arrivata una richiesta di riscatto in Bitcoin. Tutti i sistemi sono stati compromessi da un accesso al computer di un amministratore di sistema. L'attacco arrivato dall'estero, forse dalla Germania.

Internet e Social
Pubblicato il 2 agosto 2021, alle ore 18:29

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Grave attacco hacker avvenuto alla Regione Lazio: si tratta di un ransomware

E’ successo tutto con un attacco hacker, tutto organizzato, avvenuto dall’estero, il sito della Regione Lazio è stato compromesso, e le migliaia di persone che avevano prenotato il vaccino si sono viste cancellate le prenotazioni, il sito risulta ora bloccato, e si stanno ancora facendo accertamenti.

Quello che è certo è che si tratta di un ransomware, un tipo di malware che limita l’accesso del dispositivo che infetta, richiedendo un riscatto da pagare per rimuovere la limitazione, ha colpito infatti i sistemi informatici della Regione Lazio e avrebbe infettato “sia le aree di produzione che quelle di backup dei dati”.

Secondo le fonti non c’è altra soluzione che pagare il riscatto in Bitcoin, come voluto dagli hacker. Non è la prima volta che succede un simile attacco, ma è la prima volta in Italia, grave e senza precedenti, in America accadde alla Pipeline anch’essa,la malcapitata, dovette pagare un riscatto, la parola ransom infatti significa proprio “riscatto“.

L’assessore regionale alla sanità del Lazio, Alessio D’Amato si dimostra preoccupato, affermando che si tratta di un attacco programmato e forte, e non sa quando si potrà riavere libero accesso al sito e rassicura però che la campagna vaccinale proseguirà senza intoppi. Un ransomware è un codice, che si installa nel computer, nel momento in cui viene scaricato un file infetto e che ‘proteggè con una crittografia tutti i contenuti che incontra sulla sua strada. 

Sembra che la Regione non sia pronta a fronteggiare un simile attacco e debba trovarsi costretta a pagare il riscatto al più presto, per non avere conseguenze più gravi, certo è che siamo abituati a simili tentativi anche nei nostri pc, dove riceviamo tentativi di phishing giornalmente cioè un tipo di truffa effettuata su Internet attraverso la quale un malintenzionato cerca di ingannare la vittima convincendola a fornire informazioni personali, dati finanziari o codici di accesso, fingendosi un ente affidabile in una comunicazione digitale

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Cosa ne pensa l’autore
Martina Capit

Martina Capit - Molto grave questo episodio che è avvenuto alla Regione Lazio, sicuramente si poteva fare qualcosa per evitarlo, usando magari dei sistemi più sofisticati, affinchè il malware non avesse libero accesso al sistema, speriamo che risolvano presto evitando di pagare il riscatto, ed il sito torni fruibile anche per le persone che devono eseguire il vaccino.

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