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Giappone: lui sposa un ologramma. Il caso di Akihiko e Miku

Un 35enne giapponese ha sposato, in un matrimonio che non ha valore legale, la sua amata Miku, un ologramma di una pop star. Sebbene lui sia innamorato e la coppia viva completamente la loro unione, la scelta non è stata apprezzata dalla madre di lui.

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Pubblicato il 13 novembre 2018, alle ore 15:49

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Giappone: lui sposa un ologramma. Il caso di Akihiko e Miku

Un nuovo caso di matrimonio tra uomo e un ologramma. Questa volta, il protagonista della storia è Akihiko Kondo, 35 anni, che è convolato a nozze con Miku, un ologramma di una cantante. La scelta dell’uomo, però, non è stata approvata dalla famiglia e soprattutto dalla madre.

L’uomo innamorato e felice spiega le sue ragioni e non torna indietro nella sua promessa che, tuttavia, non ha valore legale; inoltre, ha scelto di vivere il suo sogno d’amore, condividendo la casa con l’ologramma, come una normale coppia di sposi. Per rendere possibile questa convivenza, l’uomo usa un apparato elettronico da 2.800 dollari.

Il matrimonio

Il 35enne, Akihiko Kondo, ha sposato una popstar molto famosa in Giappone. Fin qui la notizia potrebbe non destare scalpore se non fosse che la moglie è un ologramma, che non ha corpo e che canta grazie a un sintetizzatore software conosciuto come “vocaloid”.

Il matrimonio, sebbene non ha valore legale, è stato celebrato al municipio di Tokyo, mentre la Gatebox, società produttrice dell’ologramma,  ha emesso il “certificato di matrimonio”.
Per il giorno del “Si”, la 16enne sposa, Hatsue Miku, è stata rappresentata da una bambola con trecce azzurre che la riproduceva. Presenti al matrimonio una quarantina di amici ma non la famiglia. La madre, che non approva questa scelta del figlio ha dichiarato: “Come madre, non vedo nulla da celebrare”.

Akihiko descrive il suo amore per Hatsue con queste parole: “non l’ho mai tradita, sono stato sempre innamorato del concetto di Miku-san; penso a lei ogni giorno, ma ho sposato il suo pupazzo”.

Con l’ologramma di Miku, il 35enne simula una vita di coppia reale: la moglie olografica lo sveglia ogni mattina, lo saluta quando va al lavoro, lui la chiama al telefono per dirle che sta rientrando e dormono insieme nello stesso letto. Lei ha anche un anello d’oro al dito.

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Cosa ne pensa l’autore
Giovanna Barone

Giovanna Barone - Siamo liberi di fare le nostre scelte. Credo però che cercare e trovare la felicità e l'amore in un ologramma sia prova della sconfitta dell'essere umano in quanto tale. E' la prova che l'uomo non ha voglia di confrontarsi, relazionarsi, interagire con la realtà e cerchi di soddisfare i propri bisogni, talvolta, nel virtuale.

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