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Facebook sceglie, mediante un algoritmo, le persone a cui mostrare i tuoi post? Si, ma attenzione alle bufale!

Secondo un particolare messaggio, Facebook starebbe scegliendo le persone a cui far vedere i propri post mediante un filtro. La vicenda ha un fondo di verità, ma si tratta dell'ennesima bufala.

Internet e Social
Pubblicato il 21 agosto 2018, alle ore 04:01

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Facebook sceglie, mediante un algoritmo, le persone a cui mostrare i tuoi post? Si, ma attenzione alle bufale!

Le bufale sono, nel mondo di Internet (e dei social, in particolare), una realtà più che consolidata. Esse si basano, molto spesso, su alcuni aspetti tecnici che sono complessi da comprendere per chi non è un professionista del settore informatico. Di conseguenza un utente comune, leggendo il contenuto di quelle che sono delle vere e proprie catene di Sant’Antonio, è tentato a dar credito a quanto scritto sebbene si tratti di disinformazione.

L’ultima di queste ‘notizie’ starebbe circolando su Facebook nel corso di questi ultimi giorni e, stando alle informazioni pervenute, la bufala si starebbe diffondendo con una notevole velocità. Secondo un post “La sezione notizie mostra di recente solo i post delle stesse poche persone, circa 25, perchè Facebook ha adottato un nuovo algoritmo“. In poche parole, il post si apre sostenendo che sia il software del social a filtrare i contenuti in base a chi li legge.

Per rispondere a ciò e per ‘fregare’ l’algoritmo, ecco che il messaggio continua con questa ‘proposta’: “Se stai leggendo questo messaggio lasciami un commento veloce, anche un ‘ciao’ va bene, così sarai visualizzato nella mia sezione notizie. Altrimenti Facebook sceglierà chi farmi vedere […]. I social media riguardano la comunicazione“. L’obiettivo, dunque, è quello di far credere all’algoritmo di essere utenti ‘attivi’ spingendo questa fantomatica entità a mostrare i post di una determinata persona.

Nella parte finale del messaggio si nota un ulteriore passo fondamentale: al fine di bypassare completamente questo sistema si chiede di diffondere la voce inviando il post appena letto a tutti i propri contatti. Tutte le bufale, però, partono da un fondo di verità: recentemente, una modifica all’algoritmo di Facebook prevede nuovi metodi di filtraggio dei post che, in sostanza, scelgono quali sono i contenuti da far visualizzare all’utente (il software, analizzando il comportamento dell’utente, sceglie i contenuti che ritiene più interessanti).

Quanto indicato nel famoso post, però, è pura disinformazione. Il funzionamento di tale algoritmo è ben più complesso di quanto ci si possa aspettare e, per questo motivo, non sarà di certo un ‘copia e incolla’ a bypassare tale sistema. L’unico risultato concreto è quello di alimentare la disinformazione, sebbene in questo caso sia un fenomeno completamente innocuo. L’unico consiglio da seguire, che è anche quello più ovvio, consiste nell’evitare di diffondere tale messaggio in modo da inibire la sua diffusione.

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Cosa ne pensa l’autore
Fabio Attardo

Fabio Attardo - Le catene di Sant'Antonio sono una realtà consolidata del mondo di Internet. È bene fare molta attenzione quando arrivano messaggi del genere dove si richiede di diffondere un concetto oppure un pericolo imminente. Nel caso in esame, non ci sono particolari rischi per l'utente ma, nel caso in cui si richieda di inserire i propri dati strettamente personali in un form (come le credenziali per accedere al proprio conto online), le catene di Sant'Antonio possono rivelarsi particolarmente pericolose. In ogni caso, è bene informarsi tempestivamente per evitare conseguenze peggiori.

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